Bambina azzannata dal pitbull: lo zio interviene e uccide il cane a coltellate
La piccola, trasportata in eliambulanza al Bambino Gesù di Roma, è ricoverata in codice giallo ma non sarebbe in pericolo di vita
Una bambina di due anni è rimasta ferita dopo essere stata aggredita da un pitbull all’interno di un’abitazione di Ceccano, in provincia di Frosinone. L’episodio è avvenuto nella serata di giovedì 12 febbraio e ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. La piccola, trasportata in eliambulanza al Bambino Gesù di Roma, è ricoverata in codice giallo ma non sarebbe in pericolo di vita.
Ferito anche il compagno della zia: ha ucciso il cane per salvarla
Nella colluttazione è rimasto ferito anche il compagno della zia, un uomo di 41 anni, intervenuto per liberare la bambina dalla morsa dell’animale. L’uomo avrebbe colpito il cane con un coltello, riuscendo a fermarlo. Il pitbull è poi morto in seguito alle ferite. Il quarantunenne è stato portato all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone in codice verde.
La dinamica: l’attacco improvviso e la violenza dell’impatto
Secondo le prime informazioni, erano da poco passate le 22.30 quando il cane, per ragioni ancora da chiarire, si sarebbe scagliato contro la bambina mentre si trovava a casa della zia. L’animale l’avrebbe azzannata a un braccio, scaraventandola a terra e facendola sbattere contro un muro. Le urla hanno richiamato l’uomo, che è intervenuto nel tentativo di strapparla all’aggressione.
I soccorsi: eliambulanza per la piccola, ambulanza per l’uomo
La chiamata al Numero unico delle emergenze 112 ha fatto arrivare sul posto più mezzi di soccorso. La bambina è stata stabilizzata e trasferita in elicottero al Bambino Gesù, dove è stata ricoverata con alcune lesioni ma fuori pericolo. L’uomo, ferito in modo lieve, è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso di Frosinone.
Le indagini: verifiche sulla custodia del cane
I carabinieri della stazione di Ceccano stanno ricostruendo ogni dettaglio dell’accaduto. Oltre alla dinamica dell’aggressione, gli investigatori stanno verificando se il cane fosse custodito correttamente e se fossero state rispettate le norme previste per la detenzione di animali potenzialmente pericolosi. Al vaglio anche eventuali precedenti episodi di aggressività.
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