Alfonso Signorini parla dello scandalo Grande Fratello e svela un retroscena su Medugno – Si ribalta tutto?
Il conduttore è stato ascoltato per tre ore in Procura: la sua versione ribalta il racconto dell’ex concorrente
Alfonso Signorini ha scelto di presentarsi spontaneamente in Procura a Milano per chiarire la propria posizione nell’inchiesta che lo vede indagato per violenza sessuale ed estorsione. Il direttore di Chi è stato ascoltato per circa tre ore dai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, accompagnato dai suoi avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello.
Le sue parole
Durante l’interrogatorio, Signorini ha ricostruito il rapporto avuto con Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, sostenendo di non aver mai commesso alcuna forma di violenza. La sua versione dei fatti, riferita agli incontri e ai contatti avuti con il modello prima della partecipazione al reality nel 2022, sarebbe molto distante da quella presentata dal 23enne napoletano. Il giornalista ha anche affrontato il tema delle chat sequestrate dagli inquirenti nell’ambito della denuncia per revenge porn da lui stesso presentata.
Il “Signorini Gate”
La deposizione arriva dopo settimane di silenzio pubblico da parte del conduttore, travolto dalle accuse emerse nella prima puntata di Falsissimo, il format di Fabrizio Corona che ha rilanciato il caso ribattezzato mediaticamente “Signorini Gate”. Proprio Corona, a sua volta, risulta indagato per revenge porn in seguito alla denuncia sporta da Signorini.
Le accuse di Medugno
Medugno sostiene che tra il 2021 e il 2022 Signorini avrebbe sfruttato la propria posizione professionale per indurlo ad accettare un rapporto sessuale, rapporto che – secondo la sua stessa ricostruzione – non si sarebbe mai concretizzato. Il modello afferma inoltre che il conduttore avrebbe tentato un approccio fisico dopo un invito a cena nella sua abitazione romana.
La linea difensiva
Signorini ha scelto di non commentare pubblicamente la vicenda, lasciando che fossero i suoi legali a rispondere alle accuse. Gli avvocati hanno descritto Medugno come un giovane «abituato a proporsi in ogni modo pur di emergere», sostenendo che esisterebbero elementi e precedenti che verranno approfonditi qualora si arrivasse a un processo.
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