Il Tirreno

L’infrastruttura

Ponte sullo Stretto, c'è il via libera al progetto definitivo. Salvini: «Pronto entro il 2032»


	Il rendering del Ponte sullo Stretto (Webuild)
Il rendering del Ponte sullo Stretto (Webuild)

C’è il sì del Comitato interministeriale, l’opera costerà quasi 15 miliardi di euro. I critici: «Spreco di soldi pubblici e rischio terremoti»

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Il ponte sullo stretto di Messina entra ufficialmente nella fase operativa. Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del ponte, con campata sospesa più lunga al mondo, insieme a una serie di rilevanti opere complementari strategiche per il territorio. La delibera del Cipess segue la firma dell'atto aggiuntivo al contratto tra la società concessionaria Stretto di Messina e il contraente generale Eurolink, guidato da Webuild, per un valore di 10,6 miliardi. Il costo dell’opera arriverà quasi a 15 miliardi. Si attende l’approvazione della Corte dei Conti.

Chi lo costruirà

Tale atto aggiuntivo sarà efficace a partire dalla pubblicazione della delibera Cipess in Gazzetta Ufficiale. I lavori per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, la cui definizione è stata sostenuta con determinazione dalla società concessionaria Stretto di Messina, saranno eseguiti da Webuild, leader mondiale nella realizzazione di grandi opere complesse dal ponte Genova San Giorgio al secondo e terzo ponte sul Bosforo, insieme ad alcuni dei più importanti player di riferimento nel settore come: il Gruppo Sacyr (Spagna), già partner di Webuild per il progetto di ampliamento del Canale di Panama; IHI (Giappone), che ha realizzato ponti come l'Akashi in Giappone, l'Osman Ghazi in Turchia e il Ponte sul Danubio a Braila in Romania con Webuild; insieme ad altri partner italiani di Eurolink, tra cui Condotte e Itinera. Il team di progettisti include alcune tra le società più specializzate al mondo nel campo dei ponti sospesi, tra cui Cowi (Danimarca), società di ingegneria con oltre 90 anni di esperienza, autore di progetti come il Çanakkale Bridge in Turchia e il Great Belt Bridge in Danimarca. 

Quanto sarà lungo

Il progetto prevede la costruzione di un ponte di lunghezza complessiva pari a 3.666 metri, con una campata centrale sospesa di 3.300 metri, che lo renderà il ponte sospeso con la campata unica più lunga al mondo. L'impalcato, largo circa 60 metri, ospiterà tre corsie stradali per senso di marcia, due binari ferroviari e due corsie di servizio, garantendo un collegamento stabile, veloce ed efficiente tra il continente e la Sicilia per i suoi oltre 5 milioni di abitanti. Avrà una capacità massima di 200 treni al giorno e 6.000 veicoli l'ora, e sarà aperto 365 giorni l'anno, 24 ore al giorno. Le torri in acciaio alte 399 metri e il sistema di sospensione con cavi da 1,26 metri di diametro per una lunghezza totale di 5.320 metri rappresentano un primato ingegneristico. Il ponte è progettato per resistere a eventi sismici e venti estremi, dotato di sistemi di monitoraggio intelligente per garantire sicurezza e manutenzione predittiva. L'altezza sul livello del mare dell'impalcato del Ponte sarà di 72 metri per una ampiezza di 600 metri. Il franco navigabile arriverà a 70 metri in condizioni di pieno carico delle corsie stradali e due treni passeggeri in contemporanea, parametri in linea o superiori a quelli dei ponti esistenti sulle grandi vie di navigazione internazionali.

Salvini: «Pronto entro il 2032»

"È un'opera che non ha precedenti al mondo, l'obiettivo dell'attraversamento tra il 2032-2033 è quello che prevedono i tecnici, 2032 possono essere due numeri sfidanti". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini.

I Verdi: «Rischio terremoti e spreco di soldi pubblici»

"Oggi il Cipess ha dato l'ok definitivo al Ponte sullo Stretto, un'opera che rappresenta il più grande spreco di denaro pubblico mai visto in Italia: 14,6 miliardi di euro dei cittadini, senza un solo euro di investimenti privati. Nemmeno Berlusconi aveva osato tanto. E' il capolavoro di Matteo Salvini che butta miliardi in cemento e propaganda". Ad affermarlo in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "L'approvazione arriva nonostante il parere negativo dell'ambiente e il rischio sismico, con un pilone che sorge su una faglia attiva. Il governo Salvini, in un atto di pura arroganza, ha ignorato gli enti tecnici competenti, come Anac, Ispra, Ingv e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Un vero e proprio schiaffo alla trasparenza e alla legalità".

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