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Chi è Davide Lacerenza, l’ex compagno di Stefania Nobile arrestato per prostituzione: la Gintoneria e le “sciabolate”


	Davide Lacerenza
Davide Lacerenza

Dalle origini modeste all’apertura della Gintoneria a Milano: le sciabolate, il legame con la figlia di Wanna Marchi e le accuse su prostituzione e droghe

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Davide Lacerenza è un imprenditore noto nel panorama della ristorazione milanese, titolare del locale esclusivo La Gintoneria situato in via Napo Torriani a Milano. È stato arrestato il 4 marzo 2025, insieme alla sua ex compagna Stefania Nobile, figlia della celebre televenditrice Wanna Marchi, e un terzo soggetto, Davide Ariganello, con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione e detenzione di droga.

Gli inizi al banco della frutta, la Gintoneria e le sciabolate di champagne

Lacerenza, classe 1965, ha iniziato la sua carriera lavorativa al banco di frutta e verdura nei mercati cittadini, arrotondando lo stipendio come modello. Nel 2005, ha rilevato un piccolo bar in via Comune Antico con Stefania Nobile, trasformandolo poi in La Gintoneria. Il locale è diventato un punto di riferimento per la movida milanese, frequentato da vip e imprenditori. Lacerenza ha acquisito una certa fama sui social per le sue abilità come "sciabolatore di champagne".

Autobiografia e il legame con Stefania Nobile

Nel 2020, Lacerenza ha pubblicato la sua autobiografia, "Vergine, single e milionario", in cui racconta la sua infanzia nel quartiere

Giambellino e la sua ascesa sociale. La sua relazione con Stefania Nobile è stata centrale nella sua vita, tanto che l'ha definita «la persona più importante della mia vita».
Arresto e accuse

Alla Gintoneria spaccio e prostituzione Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, hanno rivelato che Lacerenza e i suoi soci avrebbero offerto ai clienti della Gintoneria non solo bevande di pregio e piatti gourmet, ma anche sostanze stupefacenti e la possibilità di usufruire di prestazioni sessuali rese.  da escort. Queste attività avrebbero generato notevoli guadagni illeciti, poi riciclati nell'attività commerciale. Lacerenza, Stefania Nobile e Davide Ariganello si trovano agli arresti domiciliari con accuse di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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