Alluvione in Emilia Romagna: Figliuolo è commissario alla ricostruzione
Intesa al consiglio dei ministri. I presidenti delle regioni affiancheranno il lavoro dell’ex responsabile per la pandemia nominato da Draghi
Raggiunta l'intesa politica sulla nomina di Francesco Paolo Figliuolo a commissario per la ricostruzione nei territori messi in ginocchio dall'alluvione che ha colpito nel maggio scorso il Nord Italia. L'indicazione dell'ex commissario scelto da Mario Draghi per portare avanti la campagna vaccinazione anti-Covid verrà formalmente discussa nel Consiglio dei ministri in programma oggi alle 18 a Palazzo Chigi. Ad affiancare Francesco Paolo Figliuolo nel ruolo di commissario per la ricostruzione post alluvione, secondo quanto si apprende, ci sarebbero anche i tre governatori di Emilia Romagna, Toscana e Marche, regioni colpite dall'alluvione nel maggio scorso. Stefano Bonaccini, Eugenio Giani e Francesco Acquaroli dovrebbero essere indicati come subcommissari dal Consiglio dei ministri che dovrebbe iniziare a breve e che ufficializzerà anche la nomina di Figliuolo.
Di sicuro il Pd non apprezza la scelta (voleva il governatore regionale Stefano Bonaccini) e punge già sui social. «41 giorni di ritardo inspiegabile per nominare come commissario in Romagna il generale Figliuolo, la stessa figura che venne già indicata da Mario Draghi durante la pandemia. Questa è l'efficienza del Governo Meloni», commenta ironica sui social la consigliera emiliana dei dem Ottavia Soncini. «Ci auguriamo che ora mettano da parte i calcoli politici ed elettorali e si mettano al lavoro davvero per la nostra regione. Noi faremo la nostra parte e continueremo a lavorare per i territori colpiti, per le famiglie e le imprese».
Il Generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo è noto al pubblico per aver guidato il piano vaccinale anti-Covid come commissario straordinario tra il 2021 e il 2022. Nato a Potenza nel 1961, Figliuolo ha completato la sua formazione presso l'Accademia Militare di Modena e la Scuola d'Applicazione di Torino. Nel periodo 2004-2005 è stato comandante del I Reggimento di artiglieria da montagna di Fossano, mentre dal settembre 2009 all'ottobre 2011 ha ricoperto il ruolo di vicecomandante della brigata "Taurinense". È stato poi capo ufficio generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Il 1º marzo 2021 è stato nominato commissario straordinario per l'emergenza Covid dal primo ministro Mario Draghi. Durante il suo mandato, il 28 aprile 2021 sono state somministrate 508.158 dosi di vaccino anti-coronavirus attraverso la sua struttura commissariale. Il suo incarico di commissario è terminato il 31 marzo 2022.
