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L’Argentario vola in Prima
Il club biancoazzurro dimentica la retrocessione dell’anno scorso e risale subito. La ricetta del successo? In panchina l’ex bandiera e in campo giocatori del posto
PORTO SANTO STEFANO. Vincendo il campionato di seconda categoria l’Argentario ha scritto, anzi ha scolpito, un altro capitolo indelebile della propria storia calcistica. Il club biancoazzurro ha raggiunto un traguardo che all’inizio di stagione non era affatto scontato in quanto l’Argentario era considerato un’incognita dopo la retrocessione dell’anno scorso. La società ha avuto la saggezza di non rivoluzionare la squadra, ma di apportare soltanto alcuni accorgimenti che hanno permesso di esprimere al cento per cento il potenziale dell’organico.
La mossa che ha innescato il filone vincente è stata la scelta dell’allenatore Riccardo Berni che ha saputo plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza utilizzando il bastone e la carota, ma soprattutto mettendo a frutto il carisma di cui gode e la personalità che possiede per rigenerare un gruppo che aveva necessità di credere in un sogno per realizzare un progetto. La società è stata impeccabile con il presidente Amerigo Loffredo, con il vicepresidente Vincenzo Maiorino, con il direttore generale Maurizio Capitani che insieme al responsabile del settore giovanile Domenico “Cillo” Picchianti hanno convenuto che la strada per riportare l’Argentario in prima categoria fosse quella di continuare a seguire la strada di puntare sui giocatori di Porto Santo Stefano che avendo iniziato a giocare nel vivaio dell’Argentario sanno cosa significa indossare quella maglia e giocare nel mitico Maracanà Aldo Bussi di Porto Santo Stefano.
Per fare in modo che il messaggio fosse ancora più forte è stata fatta la scelta di dare l’incarico di allenatore a Riccardo Berni, un autentico faro per il calcio all’Argentario a cui è stato affiancato nel ruolo di vice la bandiera Remo Cedroni. Con questi ingredienti ogni singolo giocatore ha reso al massimo formando una autentica squadra e tanto per citare alcuni esempi l’attaccante Riccardo Loffredo è tornato ad essere il bomber implacabile con 27 gol segnati che gli consentiranno domenica prossima di laurearsi capocannoniere. Il suo compagno di reparto Luca Costanzo ha vissuto la prima stagione da autentico protagonista dopo il grave infortunio che gli aveva rallentato il ritorno in campo e ha dimostrato di avere eccellenti qualità che gli hanno consentito di mettere a segno 17 reti. Tra i pali Nicola Di Roberto è stato una garanzia, non ha mai avuto incertezze e le sue prodezze sono state decisive in varie circostanze. In questa situazione l’Argentario ha vinto il campionato restando imbattuto in tutte le partite disputate in questa stagione, comprese anche quelle di coppa Toscana visto che l’Argentario è stato eliminato ai calci di rigore dal San Gimignano che poi ha alzato il trofeo nella finale di Firenze.
I protagonisti
La squadra di Riccardo Berni ha segnato la bellezza di 71 reti in 29 partite, una media superiore a due gol a partita riuscendo a far segnare almeno una rete a diciotto giocatori diversi che sono i seguenti: Loffredo (27 reti), Costanzo (17), Chiatto (6), Alocci (2), Bellumori (2), Cedroni (2), Costaglione (2), Pennisi (2), Schiano (2), Antongini (1), Cobianu (1), Giovani (1), Mazzieri (1), Valerio Moriani (1), Orsini (1), Perrone (1), Podestà (1) e Terenzi (1).
Il cammino in campionato è iniziato con la striscia iniziale di cinque vittorie consecutive. Dopo l’esordio vittorioso, ma stentato, con la Nuova Grosseto piegata soltanto di misura l’Argentario ha progressivamente migliorato il proprio rendimento superando nell’ordine il Castell’Azzara, il Manciano, la Virtus Amiata e lo Scarlino. La prima frenata è arrivata alla sesta giornata con il pareggio a reti bianche a Roccastrada, poi è ripresa la striscia vittoriosa con sei successi di fila prima del pareggio per 2 a 2 a Cinigiano. Prima della sosta, la vittoria casalinga per 4 a 1 sul Campagnatico Arcille e nella prima partita del 2023 è arrivato il sofferto, ma prezioso pareggio ottenuto a Sorano. Il girone di ritorno è iniziato con due vittorie prima del pareggio a Manciano nello scontro diretto in cui la squadra di Riccardo Berni avrebbe probabilmente meritato più di un punto. L’Argentario ha poi sfiancato la resistenza prima del Sorano e dopo del Manciano con cinque vittorie di fila interrotte dal pareggio a Rispescia prima di collezionare cinque vittorie consecutive, l’ultima è stata quella di domenica per 3 a 0 in trasferta contro il Campagnatico Arcille con la doppietta di Chiatto e la rete del capocannoniere Riccardo Loffredo che hanno sancito la matematica vittoria del campionato.
Domenica prossima in occasione dell’ultima partita di campionato di Seconda categoria al Maracanà Aldo Bussi di Porto Santo Stefano arriverà il Sorano e sarà l’occasione per una festa grandiosa con gli appassionati e calorosi tifosi biancoazzurri che gremiranno le tribune per celebrare in maniera adeguata una vittoria storica che ha già il sapore della leggenda.
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