Il presidio
Grosseto, la porta è rimasta inviolata: non accadeva da un mese
Analisi però discordanti sul pareggio a Seravezza
GROSSETO. Che sapore ha il pareggio del Grifone in casa del Seravezza? Dal punto di vista della strada che deve condurre i biancorossi a una salvezza tranquilla, possiamo dire che si tratta alla fine di un buon punto.
Discordanti però i pareri tra il tecnico del Grosseto, Andrea Liguori, che ha visto bene la sua squadra, e quello degli sportivi presenti a Querceta che avrebbero gradito qualcosa di più dai giocatori in campo. Ora, è evidente che la nuova proprietà abbia compiuto degli sforzi enormi per rivoluzionare la rosa iniziale della squadra e i tanti nomi importanti per la categoria inevitabilmente ingolosiscono i tifosi. Sulla carta, è innegabile che questa formazione sia migliore di quella che aveva cominciato la stagione, ma se Roma non fu costruita in un giorno, neppure le squadre di calcio possono subito cambiare volto e pensare di ottenere risultati eclatanti. Insomma, ci vuole pazienza, tanta e lavoro, forse anche di più, per arrivare a vedere un Grifone diverso, nell’identità e nel gioco.
Intanto, ben venga una partita senza gol subiti, cosa che non accadeva dall’11 dicembre scorso. Non dimentichiamo che questo Grosseto gioca con ben quattro elementi completamente nuovi, tra difesa e centrocampo: Nannetti, Bruni, Pasciuti e Diambo che per altro era al debutto dopo appena una settimana di lavoro con i nuovi compagni. Pensare che d’incanto la squadra diventi una big del girone di ritorno è utopia. Intanto però, i biancorossi hanno messo la museruola a Benedetti, capocannoniere del girone, senza rischiare più di tanto e creando anche qualche palla gol importante. Liguori ha preferito affidarsi all’inizio alla capacità di adattarsi di Cesaroni, malgrado alla vigilia le intenzioni fossero quelle di andare a prendersi i tre punti e questo faceva immaginare piuttosto a un ballottaggio tra Scaffidi. Rotondo per il ruolo di partner d’attacco di Gomes e Giustarini. Forse non è neppure un caso che la squadra abbia cambiato marcia in avanti, dopo l’ingresso in campo proprio del giovane attaccante grossetano al posto di Cesaroni.
La verità è che questo è un girone veramente complicato e molto equilibrato. Basti pensare al Poggibonsi che una settimana prima era passato allo Zecchini e ora ha asfaltato la capolista Pianese. Mentre dal basso risale l’Orvietana, ora appena a quattro punti dal Grifone. Ragion per cui, servono nervi ben saldi, magari meno parole e tanto lavoro, per arrivare all’obiettivo.
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