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Gioco divertente e morale alle stelle Il Grifone parte bene e si gode il debutto

Paolo Franzò
Gioco divertente e morale alle stelle Il Grifone parte bene e si gode il debutto

La vittoria al Garilli è stato il banco di prova della nuova serie Domenica si darà il tutto per tutto allo Zecchini con il Renate

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L’occhio indiscreto della telecamera, ruba la festa del Grifone nello spogliatoio del Garilli al termine della gara vinta a Piacenza. Immagini di festa che la dicono lunga, quasi fosse stata la vittoria di una finale e in un certo senso è così.

Il Grifone che oggi riprende gli allenamenti, è una squadra che adesso sa che in questa categoria ci può stare, o quanto meno che ci sono e ci saranno squadre con cui se la potrà giocare. Una vittoria che sa quasi di liberazione, dopo tanto tempo senza gare ufficiali, i biancorossi riprendono da dove ci avevano lasciati lo scorso primo marzo, quando anche allora fu un rotondo 2-0, ma allo Scandicci. Da quel giorno è trascorso un tempo lunghissimo e di cose ne sono accadute veramente tante.

Una partita, quella di Piacenza, in cui mister Magrini ha voluto dare fiducia al gruppo vincente della passata stagione, soprattutto nel reparto avanzato; quello che nei più suscitava maggiori perplessità, proprio per il salto di categoria. Invece, il tridente che ha riportato il Grifone nei professionisti non solo non ha tradito, ma anzi ha confezionato e timbrato il primo squillo in serie C, dopo oltre 5 anni.

Il lancio tra i pali dell’appena arrivato in Maremma, Antonino, è stato l’unico azzardo, se così vogliamo chiamare la scelta di puntare sull’esperienza, con buona pace di un Barosi che comunque avrà certamente il suo spazio e le sue occasioni.

Per sette undicesimi era il Grosseto dello scorso campionato. Un segnale importante di fiducia a un gruppo vincente che è entrato in campo al Garilli per niente intimorito, col solito piglio, con la solita abnegazione e la solita voglia di fare risultato che abbiamo imparato a conoscere nelle ultime due stagioni biancorosse. Poi, Magrini ha attinto a piene mani dalla sua panchina, scegliendo altri due che conosciamo bene; Fratini e il rientrato Sersanti. Sicurella e Russo, entrati nel finale, sono altri due volti nuovi che impareremo a conoscere, ma l’impressione è quella che stia nascendo, sull’ossatura già esistente, prima di tutto un ottimo gruppo.

Un Grosseto che ha scelto di cominciare con soli 3 under (Raimo, Kraja e Pedrini), forse anche perché prima è importante mettere fieno in cascina e così alla fine è stato, perché questi 3 punti faranno tanto, ma tanto comodo, quando verranno momenti meno felici.

Giusto insomma festeggiare, ma da oggi testa al prossimo avversario e alla sfida di domenica prossima allo Zecchini, contro il Renate. La strada per la salvezza è ancora lunga e irta di difficoltà, ma se lo spirito è rimasto quello di prima, c’è da fidarsi che nessuno si è montato la testa. Quel che è certo però è che ci sarà da divertirsi e questa squadra, merita qualche abbonamento in più. —

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