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Grosseto, tre fratelli raccolgono il testimone del bar Galli: «Ci mettiamo il sorriso e la nostra voglia di fare»

di Pierluigi Sposato

	Iole, Giuseppe e Conny Sannino dietro al bancone del bar Galli di via Santerno (foto Agenzia Bf)
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Iole, Giuseppe e Conny Sannino dietro al bancone del bar Galli di via Santerno (foto Agenzia Bf)

In via Santerno passaggio di consegne tra Rinaldo e i Sannino: «In questi giorni sta avvenendo tutto di corsa, i clienti ci fanno tante domande»

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GROSSETO. Conny, Iole e Giuseppe i nomi di battesimo. Il loro cognome è Sannino. Sono loro, tre fratelli, a raccogliere l’eredità. Ufficialmente nel giro di qualche giorno, ma di fatto già dall’inizio della settimana che si sta concludendo, sono dietro al bancone del bar Galli di via Santerno. Raccolgono il testimone da Rinaldo e da suo figlio Michele, che lasciano dopo 25 anni.

Un’eredità pesante? «Il bar Galli è di tutti, è dei grossetani – dice Conny Sannino anche a nome dei fratelli – Noi non vogliamo stravolgere nulla, lasciamo tutto così com’è. Ci mettiamo il sorriso, la voglia di fare: vogliamo la soddisfazione del cliente. E poi, sì: qualcosa di nuovo ce la metteremo. Ma adesso, in questi giorni in cui tutto sta andando così di corsa, non abbiamo il tempo di ragionare».

L’avventura di fatto è già iniziata. Dietro al bancone si riuniscono tre professionalità diverse, tre percorsi che hanno toccato realtà anche relativamente lontane dal mondo del pubblico esercizio. Conny, 49 anni, studi di ragioneria, è comunque abituata a stare a contatto con la clientela: «Panetteria, bar e gastronomia: negli ultimi venti anni è stato il mio mestiere. Ero la responsabile di questo settore nei supermercati Conad, li ho girati tutti e quattro, sono anche stata in altre città. Devo ringraziare la proprietà che mi ha dato l’opportunità di crescita. E adesso svegliarmi alle 5 per preparare le pizzette non è un problema: lo facevo già prima».

La sorella Iole, 45 anni, tempo addietro ha fatto le stagioni, sa bene come funziona un bar anche se – diplomata al Professionale – ha lavorato in vari studi professionali. Per poi approdare al bagno Sirena: da qualche anno gestisce la parte della ristorazione dello stabilimento di Marina di Grosseto. «Lei è il nostro punto di riferimento per la parte amministrativa», dice Conny, facendo capire che ciascuno dei fratelli Sannino ha una “specializzazione”, oltre a contribuire all’andamento generale dell’attività.

Poi c’è Giuseppe, il più “piccolo”, 34 anni, che ha anche un’esperienza internazionale: «Ha fatto il maître di sala in un ristorante a Londra, per tre anni». Tornato in Italia, si è messo dietro ai banconi dei bar e di recente ha lavorato in una pasticceria grossetana, la Favorita.

«Non ci siamo mai persi di vista, fondamentalmente. Anche perché abbiamo perso presto i nostri genitori: nostro padre Giovanni, che lavorava al teatro degli Industri, è morto 25 anni fa; poi è mancata nostra madre Patrizia De Lucia, lei lavorava agli uffici scolastici del Comune. Siamo cresciuti un po’ da soli. Abbiamo sempre creduto che i nostri genitori ci volessero insieme».

E dunque adesso l’avventura del bar Galli… «Il sogno di Giuseppe è sempre stato quello di mettersi in proprio. Lo ha sempre detto: “chissà se ci riuscirò mai…”. Ecco, adesso si è presentata questa opportunità – spiega Conny – Non l’abbiamo nemmeno cercata. Il caso ha voluto che avessimo messo in vendita una casa e che in quegli stessi giorni avessimo saputo di Rinaldo e Michele: il denaro da investire c’era, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo buttati. Il treno passava e ci siamo saliti sopra? Sì, è così».

Cosa dicono i clienti che vedono voi dietro al bancone? «C’è chi sapeva che il bar sarebbe passato in altre mani. C’è chi si è affacciato con curiosità, chi viene anche solo per conoscerci e fare domande. Magari in qualcuno può esserci della titubanza, ma è comprensibile. Noi però abbiamo dalla nostra anche il fatto che i clienti continuano a vedere due volti ben conosciuti: Elena e Michela sono rimaste, lavoreranno anche con noi».

Oggi pomeriggio, più o meno dalle 16,30, in via Santerno ci sarà il passaggio di consegne: sarà il momento dei saluti ufficiali di Rinaldo e Michele, una piccola cerimonia, un brindisi, un ringraziamento a chi c’è stato, un benvenuto ai clienti che vorranno essere presenti in questa circostanza, a chi c’è e ci sarà in questa avventura imprenditoriale. Da quel momento il bar Galli sarà di Conny, Iole e Giuseppe. Si apre una nuova pagina.
 

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