Grosseto, addio a Deborah Bausani: volto simbolo del rione Valle, aveva 47 anni
Si è spenta a causa di una malattia ormai incurabile scoperta solo poche settimane fa, lavorava come segretaria in uno studio di fisioterapia
PORTO SANTO STEFANO. Allegra, solare, piena di energia ma anche educatrice, cuoca e in modo particolare grandissima tifosa del rione Valle. È così che tutti ricordano Deborah Bausani nota a tutti come “Cappuccella” morta oggi dopo una malattia ormai incurabile scoperta solo poche settimane fa. Una notizia arrivata questa mattina che ha gelato tutta la comunità dell’Argentario.
Chi era
Deborah aveva 47 anni e lavorava come segretaria in uno studio di fisioterapia. Era attiva nel suo rione tanto da aver fondato la “scuola di tifo” che alcuni vorrebbero che portasse il suo nome. Faceva anche parte dell’Azione Cattolica di Sovana, Pitigliano e Orbetello.
Era figlia di Nazzareno Bausani presidente degli Amici del Guzzo. Deborah era un appassionata del Valle. Un rione che questa mattina era sotto choc.
«È difficile trovare le parole giuste – hanno scritto dal rione Valle sulla loro pagina Facebook – noi ti vogliamo ricordare al fianco del tuo rione, con i tuoi colori, in mezzo alla gente. Per noi sei stata un vero faro per tutto quello che hai dato. La scuola di tifo con i tuoi bambini è stata e sarà sempre una luce che illuminerà il rione». In ogni foto che la ritrae Deborah è sempre sorridente, sola, con i compagni del rione o con il suo amato gatto Lillo.
I ricordi
Fra le persone che la conoscevano c’è Priscilla Schiano. «L’Argentario – dice – perde una giovane donna, un’amica, una presenza autentica della nostra comunità. Perde soprattutto una di quelle persone che non passano inosservate, perché lasciano un segno con il loro modo di essere, di vivere, di partecipare e di esserci. Deborah c’era. Sempre a modo suo, con la sua voce forte, il suo carattere deciso, la sua schiettezza, senza peli sulla lingua e senza paura di dire ciò che pensava. Si faceva sentire, si accalorava, prendeva posizione, gioiva e si arrabbiava. Non si nascondeva mai dietro l’indifferenza. E, in una comunità, le persone così sono preziose, perché hanno il coraggio di esserci davvero. Ma dietro quella voce grossa c’era anche una donna dal cuore tenero capace di dedicare tempo ed energie alla sua comunità. Deborah era una di quelle persone che contribuivano a dare anima alla nostra comunità».
Il cordoglio della comunità
Roberto Cerulli, governatore della Misericordia, ha condiviso con Deborah i momenti vissuti in parrocchia. «Sempre impegnata con la sua chitarra, nei camposcuola, nel volontariato, nel rione Valle – ricorda Cerulli – Sempre pronta all’impegno. Battagliera, non si arrendeva facilmente. Una perdita per tutto il paese, per la parrocchia, per la associazioni e per il mondo del Palio. È andata via troppo presto e troppo velocemente».
Cordoglio anche dall’Unitalsi Sovana. «La nostra Chiesa – scrive Mauro Schiano presidente Unitalisi Sovana – perde una pedina preziosa per il grande impegno di Deborah nella Chiesa e in particolare nell’Azione Cattolica. La nostra comunità perde una ragazza speciale, brillante, arguta e intelligente che sapeva portare ovunque andava un’ondata di energia e simpatia. Ogni persona che ha avuto il dono di conoscerla ha impresso ben chiaro la sua “vulcanica, simpatica dinamicità”, una frizzante presenza che mai rimaneva anonima, sotto tono la sua “militanza” nell’associazione, nell’Azione Cattolica, nei campi scuola, in parrocchia e poi nel Valle, il suo rione del cuore. Con la sua inseparabile chitarra ha accompagnato i più significativi momenti della vita comunitaria, quelli del dolore e quelli della festa». Il funerale è fissato per domani (25 ottobre) pomeriggio alle 15,30 alla chiesa di Santo Stefano Protomartire.
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