Morto nel lago dell’Accesa: la vittima era un ex dirigente di Guess
Adesso sarà la procura a stabilire se disporre ulteriori accertamenti prima di restituire il corpo ai familiari
MASSA MARITTIMA. Resta a disposizione della procura la salma di Angelo Bruni, il 76enne deceduto martedì nelle acque del lago dell’Accesa. Fino a ieri sera, 16 settembre, non era stato dato il nulla osta per celebrare l’esequie dell’uomo, imprenditore con un passato professionale nel mondo della moda. La famiglia nel mentre ha chiesto agli inquirenti ulteriori approfondimenti sulle cause e sulle circostanze del decesso, sollecitando in particolare che venga effettuata l’autopsia.
Una richiesta arrivata dopo che la figlia di Bruni, nata da un precedente matrimonio, appresa la notizia della morte del padre ha raggiunto Massa Marittima per il riconoscimento della salma. Adesso sarà la procura a stabilire se disporre ulteriori accertamenti prima di restituire il corpo ai familiari.
La vittima
Bruni aveva 76 anni e alle spalle una lunga esperienza professionale. Imprenditore fiorentino, già negli anni’80 era inserito nel mondo della moda, per poi approdare in Guess, dove aveva ricoperto l’incarico di direttore del design per il mercato europeo. Un’attività che per anni lo aveva portato nel mondo della moda, per poi dedicarsi a un’altra delle sue grandi passioni e cioè il mare e la vela.
Amava infatti le barche e la navigazione e aveva come punto di riferimento proprio Punta Ala, dove era arrivato anche recentemente insieme alla moglie. Nei giorni scorsi poi la coppia aveva scelto il lago dell’Accesa per passarci la giornata. Era martedì scorso, e i coniugi avevano raggiunto lo specchio d’acqua insieme intorno all’ora di pranzo. Secondo la prima ricostruzione a un certo punto i due sarebbero entrati in acqua per fare il bagno. È stato durante quei momenti che il 76enne avrebbe accusato un improvviso malore.
L’allarme e i soccorsi
L’allarme ha fatto scattare la macchina dei soccorsi intorno alle 13,30, ma ogni tentativo di salvare l’uomo si è rivelato inutile. Per Bruni non c’era ormai più niente da fare. È stato praticato il massaggio cardiaco ma ormai l’uomo era morto. Sul posto sono arrivate l’automedica di Follonica e Sassofortino Anpas Blsd. I soccorritori, una volta raggiunta la zona dove si trovava il castiglionese, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono arrivate anche le forze dell’ordine.
La richiesta
La vicenda però non si è conclusa con il recupero del corpo. Una volta informata della tragedia, infatti, la figlia ha raggiunto la provincia di Grosseto e ha contestualmente chiesto che sulla morte del padre vengano svolti tutti gli approfondimenti necessari. Da qui la richiesta di un esame autoptico che possa chiarire con precisione quale sia stata la causa della morte e ricostruire le circostanze nelle quali il 76enne ha perso la vita mentre nuotava all’interno del lago dell’Accesa. Per questo la salma non è stata ancora restituita ai familiari e rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sarà adesso la procura a valutare gli elementi raccolti e a decidere se affidare l’incarico per l’autopsia. Solo al termine degli eventuali accertamenti potrà arrivare il nulla osta per l’ultimo saluto ad Angelo Bruni.
(ha collaborato Ivana Agostini)
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