Gli aggiornamenti
Grosseto, sequestrati 11mila tortelli alla sagra: «Difformità di temperatura nei frigoriferi»
È successo alla “Sagra del tortello e della zuppa di funghi” a Marrucheti. L’Asl Toscana sud est è intervenuta in seguito alla segnalazione di una cliente che si era sentita male
MARRUCHETI (CAMPAGNATICO). L’Asl Toscana sud est ha sequestrato 250 chilogrammi di tortelli maremmani, la settimana scorsa. Il fatto è successo nel Comune di Campagnatico, e più precisamente a Marrucheti, frazione dove ogni anno si svolge la famosa “Sagra del tortello e della zuppa di funghi”, giunta nel 2026 alla sua 39esima edizione. Ma andiamo con ordine.
Il fatto
L’Asl Toscana sud est è intervenuta durante la sagra a seguito della segnalazione di una cliente. La donna, che aveva consumato un pasto durante una cena, alla sagra appunto, si era sentita male. Segnalando così il fatto all’azienda. Che, all’indomani della segnalazione, è intervenuta sul posto, per capire come mai la cliente si fosse sentita male. Durante i controlli, quindi, i tecnici dell’Asl hanno rilevato delle difformità, rispetto a quanto previsto dai termini di legge, circa la conservazione degli alimenti. Infatti, in una delle celle frigorifere in cui venivano conservati i classici tortelli maremmani la temperatura non era quella adatta alla conservazione del prodotto. Così, a Marrucheti è scattato il sequestro di 250 chilogrammi di tortelli, corrispondenti a 11mila tortelli. E non solo: sono state sequestrati anche dei pezzi di cinghiale, anch’essi conservati non come previsto dalla legge, in frigorifero.
Gli organizzatori
Contattato dal Tirreno, il presidente della Sagra del tortello e della zuppa di funghi, Antonio Ferrara, ha confermato il controllo dell’Asl Toscana sud est, e il conseguente sequestro dei prodotti alimentari. Per gli organizzatori della sagra il sequestro dell’Asl non è stato impattante sul buon andamento della sagra. «C’è stata fatta una notifica dall’Asl perché su qualche pacco di tortelli era presente un po’ di brina – spiega al Tirreno il presidente Ferrara – I frigoriferi funzionavano tranquillamente, ma essendo stata una giornata calda, la temperatura non si è mantenuta come avrebbe dovuto». Ciononostante, precisa il presidente, la sagra, che si è conclusa sabato scorsa, è continuata, anche dopo il maxisequestro dell’azienda sanitaria. «Siamo riusciti a concludere la sagra con le scorte che avevamo, non si è trattato di qualcosa di allarmante – precisa Ferrara – Mi dispiace che queste cose possano influire su un sistema che per anni ha funzionato perfettamente». Non sono presenti correlazioni tra i disturbi subiti dalla donna che ha fatto partire la segnalazione e la gestione della conservazione dei prodotti da parte degli organizzatori delle sagre.
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