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Frecciarossa, stangata sui pendolari della Grosseto-Pisa: «L’abbonamento può arrivare a 2.700 euro l'anno»

di Ivana Agostini
Frecciarossa, stangata sui pendolari della Grosseto-Pisa: «L’abbonamento può arrivare a 2.700 euro l'anno»

Dopo il cambio di categoria da Frecciabianca a Frecciarossa, il costo è aumentato. Il Comitato pendolari costa Tirrenica chiede soluzioni a Trenitalia e Regione

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GROSSETO. «Bene il miglioramento dei treni, ma il cambio di categoria commerciale non può tradursi automaticamente in maggiori costi per chi viaggia ogni giorno. Si rischia di spendere circa 2700 euro l’anno».

Il Comitato Pendolari costa Tirrenica chiede alla Regione Toscana e a Trenitalia una soluzione tariffaria per i treni Frecciarossa 8606 e 8623. «Dal 25 agosto – spiega – i treni 8606 Roma–Torino e 8623 Torino–Roma sono stati trasformati da Frecciabianca in Frecciarossa. Fu Trenitalia stessa ad annunciare che i due collegamenti sarebbero stati i primi interessati dalla sostituzione dei Frecciabianca con i nuovi convogli Frecciarossa».

Il Comitato non contesta l’arrivo dei Frecciarossa. Il problema è ciò che questo cambiamento ha comportato economicamente. «Con la precedente classificazione Frecciabianca infatti – aggiunge – chi era in possesso di un abbonamento regionale poteva, attraverso la Carta TuttoTreno Toscana, utilizzare anche questi collegamenti alle condizioni previste dall’integrazione tariffaria. Oggi la Carta TuttoTreno Toscana continua a consentire l’accesso a Frecciabianca, Intercity e Intercity Notte, ma non ai Frecciarossa. Di conseguenza, pur essendo rimasta sostanzialmente invariata la funzione svolta da questi collegamenti sulla relazione Grosseto–Pisa, è cambiato in maniera significativa il regime economico necessario per utilizzarli quotidianamente».

Secondo le segnalazioni raccolte direttamente dal Comitato, l’abbonamento Frecciarossa mensile nella formula valida dal lunedì al venerdì sulla relazione Grosseto–Pisa risulta avere un costo di circa 225 euro. Una spesa che per un anno raggiunge i 2.700 euro l’anno. Nell’attuale programmazione il Frecciarossa 8606 parte da Grosseto alle 8, 19 e raggiunge Pisa centrale alle 9, 41. Nei giorni feriali è presente anche il Regionale veloce 4124, che parte alle 8, 09 ma arriva a Pisa alle 10, 18. Il Frecciarossa, pur partendo dieci minuti dopo, permette quindi di raggiungere Pisa 37 minuti prima. «Per chi deve trovarsi a Pisa al mattino l’8606 non rappresenta necessariamente la scelta volontaria di un servizio di categoria superiore, ma può diventare il collegamento concretamente più utile per rispettare gli orari della propria giornata – fanno notare i pendolari – Analoga funzione svolge, nella direzione opposta, il Frecciarossa 8623, che parte da Pisa centrale alle 19, 11 e raggiunge Grosseto in serata».

Per i pendolari c’è un precedente da considerare. «Quando nell’agosto 2025 gli stessi treni furono trasformati da Frecciabianca a Frecciarossa, Trenitalia e Regione Liguria aprirono un tavolo tecnico proprio con l’obiettivo di tutelare i clienti abituali e contenere l’impatto economico del cambiamento. Per il Frecciarossa 8623, lo stesso treno che interessa anche la Toscana, venne consentito ai possessori di Carta TuttoTreno sulla tratta Genova–La Spezia di utilizzare temporaneamente il collegamento senza sovrapprezzo».

Per questo il Comitato chiede alla Regione Toscana di aprire con Trenitalia un confronto specifico sui treni 8606 e 8623, valutando la possibilità di consentirne l’utilizzo ai pendolari della relazione Grosseto–Pisa attraverso la Carta TuttoTreno Toscana oppure attraverso un’agevolazione equivalente. 


 

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