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Follonica, furti notturni nei locali: finisce in carcere. Lo tradiscono le bottiglie (ancora fredde)

di Ivan Zambelli
Alcune volanti dei carabinieri a Follonica (foto Giorgio)
Alcune volanti dei carabinieri a Follonica (foto Giorgio)

L’uomo, 54 anni, era stato notato nella notte vicino alla stazione con una busta piena di alcolici e arnesi da scasso. Le immagini delle telecamere hanno permesso di ricostruire l’accaduto

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FOLLONICA. Era stato visto uscire da un locale, ma tradirlo sono state anche quelle bottiglie di vino ancora fredde, come se fossero appena uscite da un frigorifero. Peccato che fossero le tre di notte e che, a quell’ora, tutti i negozi della zona fossero chiusi.

Un particolare che ha contribuito a chiudere il cerchio attorno a un uomo di 54 anni, domiciliato a Follonica e già noto per alcuni precedenti, accusato di una serie di furti notturni ai danni di bar e ristoranti della città. Ieri mattina, 13 agosto, il giudice Marco Bilisari ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

L’ultimo episodio e gli accertamenti

L’ultimo episodio contestato risale alla notte tra il 12 e il 13 agosto. Secondo quanto ricostruito, intorno all’una il 54enne era stato individuato dai carabinieri mentre dormiva nei pressi del bar della stazione. Poco dopo si sarebbe allontanato in bicicletta dirigendosi verso Pratoranieri. Quando è stato nuovamente intercettato dai militari aveva con sé una busta piena di bottiglie.

Gli accertamenti hanno però fatto emergere che oltre agli alcolici aveva anche arnesi che potevano essere utilizzati per lo scasso, tra cui un cacciavite e una pinza, oltre a un cappello e uno scaldacollo. Nelle tasche, invece, aveva numerose monete. E soprattutto c’era quella busta della spesa con gli alcolici ancora freddi.

Da qui sono partiti gli accertamenti. I titolari del locale sono stati contattati e, visionando le immagini del sistema di videosorveglianza, riconoscendo il 54enne. Poco prima sarebbe stata forzata una porta finestra e danneggiato il cassetto della cassa. Il bottino: circa 80 euro in contanti, un salvadanaio con all’interno circa 400 euro e diverse bottiglie di alcolici. Un valore decisamente inferiore rispetto ai danni provocati per entrare nel locale, stimati in circa 5mila euro.

In caserma

Il 54enne è stato quindi portato in caserma con l’accusa di furto. Ma quello dell’altra notte non sarebbe un episodio isolato. Nel corso degli ultimi mesi diversi locali della città sarebbero infatti stati colpiti con modalità analoghe: ingressi o finestre forzati durante la notte e razzie all’interno degli esercizi ormai chiusi. Nel mirino soprattutto il denaro rimasto nelle casse, anche poche decine di euro o monete, ma pure cellulari e bottiglie di alcolici. In più occasioni il conto dei danni provocati per riuscire a entrare sarebbe risultato ben più pesante del valore della refurtiva.

Tra gli episodi citati ci sarebbe anche quello del 12 luglio, quando sarebbe stato forzato un cassetto per prendere il denaro contenuto nella cassa, e un altro furto avvenuto il 19 luglio, quando sarebbe sparito il fondo cassa di un’attività. Gli accertamenti svolti sui vari episodi erano già stati segnalati alla procura.

Davanti al giudice

Davanti al giudice l’uomo, assistito dall’avvocato d’ufficio Thomas Vignoli, ha riconosciuto i fatti che gli vengono contestati, spiegando il proprio comportamento con la dipendenza dalla cocaina. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere, sottolineando il rischio di recidiva. La difesa ha invece chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari. Al termine della camera di consiglio il giudice Bilisari ha convalidato l’arresto e disposto la permanenza in carcere, proprio alla luce del pericolo di reiterazione. 

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