«Troppo caldo al centro commerciale»: a Massa è sciopero alla vigilia di Ferragosto
La protesta proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana: i motivi e i dettagli in un articolato comunicato
MASSA. Il caldo all’interno dell’ipermercato Carrefour e della galleria del centro commerciale Mare Monti diventa motivo di sciopero. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana, insieme alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, hanno proclamato per oggi – 14 agosto – una giornata di astensione dal lavoro, che potrà interessare l’intero turno o essere articolata con modalità diverse nei vari reparti.
I motivi della protesta
La protesta arriva dopo settimane di segnalazioni e richieste di intervento che, secondo le organizzazioni sindacali, non avrebbero prodotto una soluzione. Il problema riguarda in particolare le condizioni climatiche all’interno dell’ipermercato, ma anche gli spazi della galleria commerciale e alcuni esercizi presenti al suo interno. I sindacati citano, come esempio, il caso di Unieuro, dove sarebbero state registrate temperature superiori ai 30 gradi.
La nota delle sigle
«Gli allarmi lanciati nelle settimane scorse, unitamente alle ripetute richieste di intervento all’azienda, non hanno portato risultati, di fatto sono caduti nel vuoto», affermano Filcams, Fisascat e Uiltucs. Una situazione che, con il protrarsi delle alte temperature, viene definita ormai «insostenibile, per lavoratori, lavoratrici e clienti».
Le organizzazioni sindacali spiegano di essersi rivolte anche al Pisll dell’Asl competente, il servizio di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo quanto riferito nel comunicato, la pratica sarebbe stata successivamente demandata all’Ispettorato del lavoro. «Ad oggi non abbiamo contezza di interventi, né da parte degli organismi preposti, né, tanto meno, da parte dell’azienda», sostengono le sigle.
Al centro della contestazione c’è anche la gestione delle responsabilità. I sindacati parlano di un «rimpallo» tra la società che gestisce il punto vendita e la proprietaria del marchio, trattandosi di un’attività in franchising. «Ignora ogni sollecitazione di intervento a tutela della salute dei propri lavoratori dipendenti», accusano le organizzazioni.
La questione viene posta soprattutto sul terreno della salute e della sicurezza sul lavoro. «Questo immobilismo rischia di creare danni alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori», scrivono Filcams, Fisascat e Uiltucs, ribadendo di non essere disponibili ad attendere oltre.
Nel comunicato le organizzazioni ricordano inoltre che la tutela della sicurezza dei dipendenti rappresenta un obbligo per le aziende e chiedono che il problema venga affrontato in via preventiva. «Non siamo disponibili ad attendere oltre la risoluzione di un problema che non può e non deve essere scaricato sulla pelle di chi lavora ogni giorno e sulla loro stessa sicurezza», affermano.
La mobilitazione
La mobilitazione viene così presentata come una risposta alla situazione specifica del Carrefour di Massa, ma anche come una presa di posizione più generale sulle condizioni di lavoro nella grande distribuzione e nel terziario. «Ancora una volta siamo a richiedere attenzione per un settore, quello del Terziario e della Grande Distribuzione, senza il quale l’intero paese si fermerebbe», sottolineano i sindacati.
L’obiettivo dichiarato non è soltanto ottenere una risposta alle segnalazioni, ma arrivare rapidamente a una soluzione concreta. «A noi interessa che si trovi urgentemente una soluzione che consenta alle persone di lavorare in sicurezza, non c’è più tempo», affermano le tre organizzazioni.
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