Italia
Grosseto, il Comune decide su Roselle: acque agitate per il Grifone – Cosa sta succedendo
La giunta valuta la nuova fideiussione presentata dal club: dagli uffici comunali arrivano verifiche serrate mentre resta aperto il nodo sulla gestione dell’impianto di Roselle
GROSSETO. Sulla vicenda della polizza fideiussoria del Grifone si alza una fumata grigia. Nella giornata di giovedì 13 agosto la giunta comunale potrebbe decidere di accogliere il documento inviato mercoledì 12 dalla società sportiva; ma potrebbe anche respingerlo. Approfondimenti dovuti alla necessità degli uffici guidati dal dirigente Felice Carullo di valutare attentamente le carte.
Il mutuo da 4,5 milioni e la fideiussione contraffatta
Del resto in ballo c’è un mutuo da 4,5 milioni di euro e la precedente polizza è stata quella che è stata: una fideiussione che si è rilevata sostanzialmente contraffatta da un broker anche in maniera maldestra (visti gli errori e non solo ortografici) che ha portato prima gli uffici comunali e poi la società unionista a presentare denunce alla guardia di finanza.
L’ultimatum del Comune e le nuove carte
Ma questo avveniva il 29 luglio. Passato qualche giorno, la giunta comunale aveva dato un ultimatum alla società: presentare una nuova fideiussione entro e non oltre le 12 del 12 agosto. Mercoledì 12 agosto le carte sono arrivate, tra l’altro il giorno seguente la comunicazione da parte delle Fiamme gialle circa il sequestro preventivo, avvenuto il 3 agosto, di beni per 325mila euro all’Us Grosseto accusata di non aver versato l’Iva per l’anno 2023, motivo per cui è stato indagato l’amministratore delegato Luciano Bacci. Ora la “palla” sul destino della gestione dell’impianto sportivo Carlo Pucci di Roselle passa alla giunta comunale.
La posizione
A comunicare l’esito della giornata è il municipio: «La documentazione presentata dall’Us Grosseto è attualmente al vaglio degli uffici comunali, che stanno procedendo all’esame degli atti e degli elementi prodotti». Al termine di questa fase, «l’amministrazione assumerà le proprie determinazioni attraverso un apposito atto, nel quale saranno riportate le conclusioni della procedura». In questa vicenda, ribadisce l’amministrazione comunale, «contano gli atti, le verifiche, le procedure e le decisioni assunte nelle sedi competenti, non le ricostruzioni strumentali o le polemiche politiche».
La linea del Comune
Il Comune continuerà quindi a operare «con senso di responsabilità, nell’interesse dell’Ente, della comunità sportiva e della città di Grosseto, attendendo l’esito dell’istruttoria e assumendo successivamente le determinazioni di propria competenza sulla base degli atti e degli elementi oggettivamente disponibili».
Un anno di tensioni attorno all’impianto di Roselle
Insomma, oggi si capirà quale sarà il destino dell’impianto di Roselle rispetto a una vicenda che tiene banco da quasi un anno, dopo la lettera inviata il 15 settembre 2025 da Banca Tema al Comune in cui venivano evidenziati ritardi nel pagamento del mutuo. Dopo la revoca della concessione da parte del Comune il 30 dicembre scorso, a seguito della rescissione del mutuo di Banca Tema, la società aveva poi chiesto a fine primavera di poter avviare una procedura di mediazione per poter proseguire nella gestione dell’impianto.
Gli obiettivi dell’amministrazione
L’amministrazione comunale ribadisce di aver agito su due binari: «Salvaguardare e valorizzare l’impianto sportivo di Roselle, garantendone la piena funzionalità, e al tempo stesso ridurre le pendenze finanziarie dell’Ente attraverso il riconoscimento di un canone concessorio a carico della società sportiva».
L’accordo economico e la polizza necessaria
Si è così arrivati all’inizio dell’estate, in cui era stato trovato un accordo: il pagamento del mutuo con circa 13mila euro al mese per 30 anni (la società ha già pagato la prima rata), il versamento di un canone concessorio annuale da 633 euro. Ma tutto questo sottendeva la presentazione di una polizza fideiussoria.
La decisione finale
Ora spetta alla politica decidere. In caso positivo l’Us Grosseto resterà a Roselle. In caso di fumata nera l’impianto verrà messo a bando.
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