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Muoiono un operaio e il soccorritore che lo stava rianimando: doppia tragedia al depuratore – Chi sono le vittime
La tragedia in Sicilia all’interno di un impianto di San Vito Lo Capo
Una tragedia doppia. Da una parte un operaio impegnato nel solito turno di lavoro, dall’altra l’operatore sanitario che stava tentando di salvargli la vita. Due uomini sono morti nella mattinata di giovedì 13 agosto a San Vito Lo Capo, nel Trapanese, in un tragico incidente avvenuto all’interno del depuratore comunale situato nella zona della Tonnara del Secco. La procura di Trapani ha aperto un’inchiesta e sono in corso accertamenti tecnici e medico‑legali per chiarire la dinamica dei fatti.
Il malore
Secondo le prime ricostruzioni, Davide Anselmo, 45 anni, addetto alla struttura, sarebbe sceso all’interno dell’impianto per un controllo quando ha accusato un malore. Un collega, presente con lui, ha immediatamente chiamato i soccorsi mentre cercava di sostenerlo in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco.
Il soccorritore muore durante le manovre di rianimazione
Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, che ha iniziato le procedure di emergenza. Durante il massaggio cardiaco praticato all’operaio, uno degli operatori, Francesco Bulgarella, 64 anni, si è improvvisamente accasciato ed è deceduto nonostante i tentativi dei colleghi di rianimarlo. Le prime verifiche escluderebbero che la morte del soccorritore sia collegata a esalazioni provenienti dall’impianto. «Il dipendente della Seus non è mai entrato nei locali del depuratore», ha spiegato Fabio Genco, responsabile del 118 di Palermo e Trapani, sottolineando che i soccorritori hanno atteso l’intervento dei vigili del fuoco prima di estrarre l’operaio all’esterno.
Accertamenti in corso: esalazioni o malore?
Sarà l’autopsia a stabilire se Anselmo sia morto a causa di esalazioni o per un malore aggravato dalle alte temperature. Per Bulgarella, i primi rilievi sembrano orientare verso un malore improvviso non collegato all’ambiente interno dell’impianto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alcamo, i tecnici dello Spresal e i vigili del fuoco con il nucleo Nbcr, specializzato in interventi su ambienti potenzialmente contaminati.
Il cordoglio della Seus e del 118
La Seus, società che gestisce il servizio di emergenza‑urgenza in Sicilia, ha espresso profondo dolore per la perdita del proprio operatore. «Una tragedia che ci lascia sconvolti», ha dichiarato il presidente Riccardo Castro, ricordando Bulgarella come esempio di dedizione professionale «fino alle estreme conseguenze».
Il sindaco
Il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala, arrivato sul luogo dell’incidente, ha parlato di «evento inaccettabile» e ha ribadito che sarà la magistratura a definire con precisione dinamica e responsabilità.
Il precedente
La struttura era già finita al centro di un’inchiesta nel 2016, quando la Capitaneria di porto, su disposizione della procura di Trapani, aveva eseguito un sequestro preventivo per presunto inquinamento delle acque marine. Secondo le indagini dell’epoca, l’impianto – installato nel 2010 – non sarebbe mai stato collaudato, pur essendo affidato in manutenzione a una ditta privata. L’Arpa aveva inoltre segnalato più volte anomalie nel sistema di depurazione.
Indagini in corso
La zona del depuratore è ora sottoposta ai rilievi tecnici e alle verifiche degli investigatori. Le testimonianze dei presenti e la documentazione dell’intervento saranno elementi decisivi per ricostruire con precisione quanto accaduto.
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