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Luca Bizzarri pronto per Grosseto: «Ma non incontrerò il sindaco»

di Sara Landi
Luca Bizzarri
Luca Bizzarri

L’attore si esibirà alla Cava di Roselle con il suo spettacolo “Non hanno un dubbio” che nasce dal suo podcast “Non hanno un amico”

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GROSSETO. Dal podcast allo spettacolo teatrale nella terra di uno dei suoi bersagli preferiti nelle copertine satiriche, in coppia con Paolo Kessisoglu, fino alla trasmissione Di Martedì condotta dal giornalista Giovanni Floris e in onda su La 7. L’attore e comico Luca Bizzarri arriva giovedì 30 luglio alle 21,30 alla Cava di Roselle con il suo spettacolo “Non hanno un dubbio” che nasce dal suo podcast “Non hanno un amico”, prodotto da Chora Media, che ha ormai superato quota 900 puntate. Il pensiero corre inevitabilmente alle tante volte in cui Luca e Paolo hanno fatto del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna il protagonista delle loro copertine.

Bizzarri, come ha conosciuto il primo cittadino di Grosseto?

«Non l’ho cercato ma è una persona che fa di tutto per farsi notare e scoprire, diciamo. Onestamente non ricordo qual è stato il primo video che mi ha colpito di lui: forse ho cercato di dimenticarlo» (ride).

Quindi come è andata?

«Il mio lavoro consiste nello stare dodici ore al giorno a scovare quello che combinano i politici: è stato inevitabile imbattermi in lui».

In una puntata del suo podcast “Non hanno un amico” dice che a un certo punto è stato lo stesso sindaco a mandarle un suo video, riferendosi alla cerimonia dell’inaugurazione del parco del Diversivo in cui Vivarelli Colonna cade dalla zipline.

«Lo confermo. Quando è stato lui a mandarmi il video della caduta mi sono accorto che eravamo a un punto di non ritorno, una trasformazione quasi genetica del politico in comico. Per me questa cosa è triste».

Ci sarà qualche fuori programma legato al sindaco sul palco della Cava? Vi incontrerete?

«No, perché non mi piace incontrare i politici per rispetto del mio e del loro ruolo. Non possiamo stare sullo stesso palco».

Che cosa vedremo a Roselle?

«Lo spettacolo è la seconda parte di un lavoro iniziato circa due anni fa. Tenere un podcast giornaliero significa avere tantissimo materiale che va vagliato e adattato al palco; in più nello spettacolo ci sono ovviamente parti scritte solo per il teatro. Il tema è sempre quello del decadimento della politica ma su questo direi di fare attenzione: se c’è decadimento nella politica prima ancora c’è in noi elettori. Lo notiamo nei politici ma perché facciamo fatica ad ammettere che quegli atteggiamenti, certe scemenze sono prima di tutto le nostre».

Nel suo podcast Bizzarri racconta in modo efficace come nasce la sua satira: «Le mie giornate sono una caccia continua alla follia, alla politica imbarazzante. Mi nutro di personaggi che mastico sotto i denti della satira per metterne a nudo le ipocrisie, le mitomanie che un tempo erano celate e ora sono palesi, esposte, pubblicamente dichiarate». Questo lavoro confluisce nello spettacolo, scritto insieme a Ugo Ripamonti, che passa in rassegna nuovi e vecchi personaggi pubblici, costumi e malcostumi e la comunicazione politica dei nostri tempi. “Non hanno un dubbio” inaugura giovedì la nuova rassegna “Flux” organizzata dall’associazione M. Arte, in collaborazione con la cooperativa Uscita di Sicurezza che gestisce la Cava di Roselle, e con il sostegno della Fondazione CR Firenze e il patrocinio del Comune di Grosseto. Biglietti primo settore 28,50 euro, secondo settore 23 euro, in prevendita sul circuito Ticketone e su l sito www. marte.18tickets.it. 

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