Il Tirreno

Grosseto

Disagi per gli automobilisti

Cinigiano, distributore di carburante sotto sequestro: attivi solo altri due impianti – Il sindaco: «Spero in una soluzione a breve»

di Matteo Scardigli

	Il distributore di Cinigiano chiuso per interdittiva antimafia
Il distributore di Cinigiano chiuso per interdittiva antimafia

Sigilli all’impianto a marchio Ewa e Sinergy sotto interdittiva antimafia. Attivi i distributori di Borgo Santa Rita e Monticello Amiata che hanno altri gestori del tutto estranei alla vicenda

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CINIGIANO. «Il distributore di carburanti è interdetto all’utilizzo», si legge sull’avviso attaccato con il nastro adesivo sull’erogatore. Qualcosa di più di una scocciatura per gli automobilisti, e non tanto perché con questo chiude un terzo degli impianti presenti sul territorio comunale; ma perché quell’avviso lo ha scritto Agenzia Dogane e Monopoli all’esito di un’interdittiva antimafia.

Milano, settembre 2025. La prefettura, su richiesta della Procura, dispone la chiusura di oltre 200 stazioni di servizio a marchio Ewa e Sinergy in tutta Italia: un’indagine della guardia di finanza di Caserta ha aperto un vaso di Pandora da cui sono schizzati fuori frode su larga scala, rapporti con la criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro. Scatta il provvedimento.

L’interdittiva viene adottata anche da altre prefetture del Paese, compresa – appunto – quella di Grosseto, e quindi ha fatto tappa sull’Amiata. Qui l’impianto (self service) ha aperto nel 2008 lungo la strada provinciale 51, in località Crocina, all’incrocio verso Monticello e Porrona. Anticipazione in merito alla chiusura era arrivata al Comune ad aprile, e il sindaco Luciano Monaci ne aveva dato comunicazione nel consiglio comunale del 29. Ieri, quindi, la chiusura.

L’atto pubblico – che omette il nome della società – è pubblicato all’albo pretorio del municipio di Civitella Paganico, che con Cinigiano condivide la Suap, e prevede la decadenza dell’autorizzazione rilasciata dallo stesso sportello unico attività produttive-e l’obbligo per Ewa di «adottare ogni attività finalizzata a porre l’impianto in sicurezza secondo le vigenti normative in materia di tutela ambientale e di prevenzione incendi, e di predisporre lo smantellamento dell’impianto, della bonifica e ripristino dell’area» entro il termine di 180 giorni dalla notifica del provvedimento stesso secondo le modalità e la tempistica coordinata con gli uffici competenti del Comune di Cinigiano e degli enti terzi coinvolti nelle operazioni di ripristino e a seguito dell’acquisizione degli eventuali pareri di loro competenza; e irroga una sanzione amministrativa da 5.000 euro.

«Per noi è un bel problema, quella era una stazione di servizio importante per noi», premette il primo cittadino, ricordando che sul territorio del municipio sono attivi gli impianti di Borgo Santa Rita e Monticello Amiata: altri gestori, del tutto estranei alla vicenda. «Ci auguriamo una soluzione in tempi brevi ma non sarà semplice», chiosa Monaci.

Le Fiamme gialle campane misero a verbale di aver scoperto una gigantesca “frode carosello”, sistema fraudolento che attraverso una serie di operazioni economiche fittizie, mira al conseguimento di crediti di imposta di valore molto elevato che tra il 2018 e il 2021 avrebbe immesso sul mercato oltre 600 milioni di litri di carburante, simulando transazioni fittizie per evadere le imposte: un’evasione fiscale stimata in oltre 112 milioni di euro.

«Ennesima, plateale conferma del livello di illegalità che sta soffocando un intero settore, fondamentale per la mobilità dei cittadini e del trasporto dei beni», si legge in una nota dell’epoca firmata dalle organizzazioni di categoria dei gestori, Faib Confesercenti e Fegica.


 

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