La Maremma dice addio alla maestra d’accoglienza: organizzò i pranzi per Papa Wojtyla e per il presidente Ciampi
Lutto nel mondo dell’imprenditoria e del commercio per la scomparsa della commerciante e albergatrice: tanti i messaggi di cordoglio
GROSSETO. Lutto nel mondo dell’imprenditoria e del commercio grossetano per la scomparsa a 90 anni di Maria Lucia Faldini, la “signora Lucia Bianchi”, com’era conosciuta in città. La commerciante e albergatrice, morta a causa di un malore che l’ha colpita nella sua abitazione e che ha resa vana la corsa al Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia.
Era nata nel 1936 a San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna ma viveva in Maremma dopo il matrimonio con Mario Bianchi, capostipite della famiglia, che negli anni Cinquanta aprì un punto vendita dedicato alla tappezzeria in via Tripoli. Da lì ha preso il via una bella favola che continua ancora grazie alle figlie Daniela, Alessandra e Paola, che con passione, intelligenza e tanta professionalità portano avanti quello che hanno costruito i loro genitori, a cominciare dalle boutique del mobile e dell’arredamento, famose in tutta Italia; la seconda realizzata nel 1984 dopo l’acquisto del “Pidocchino”, lo storico cinema grossetano che aveva interrotto l’attività.
Oltre che una commerciante sempre pronta a dare il consiglio giusto alle proprie clienti, Lucia Faldini Bianchi è diventata una delle imprenditrici più conosciute e stimate della Maremma, una figura simbolo dello sviluppo turistico e dell’accoglienza nel territorio insieme al marito Mario Bianchi, scomparso nel marzo 2017. La sua visione, unita a passione, capacità e attenzione ai dettagli, ha lasciato un segno profondo anche nel tessuto economico e sociale del territorio, rappresentando un modello di imprenditoria lungimirante e radicata nella comunità.
Il cordoglio
Confcommercio Grosseto si stringe con affetto alle figlie, esprimendo un forte e sentito abbraccio in questo momento di grande dolore: «Con la scomparsa di Lucia Faldini Bianchi perdiamo una protagonista autentica dello sviluppo turistico della Maremma – dicono il presidente di Confcommercio Grosseto Giulio Gennari, e la direttrice Gabriella Orlando – La sua storia imprenditoriale, costruita con determinazione, competenza e visione, è stata capace di innovare l’accoglienza e valorizzare il nostro territorio, contribuendo a renderlo una destinazione di eccellenza. Il suo esempio resterà un punto di riferimento per tutto il mondo dell’impresa».
Imprenditoria in lutto
Fu grazie anche all’acume di Lucia che la famiglia Bianchi allargò il suo raggio d’azione imprenditoriale: nel 1974, decise di diversificare le sue attività allargandole al settore alberghiero, acquisendo l’hotel L’Approdo nel centro di Castiglione della Pescaia, che diventò il fiore all’occhiello della famiglia Bianchi. Pochi anni dopo, Mario e Lucia ristrutturarono e diedero nuova vita alla Fattoria La Principina, storica tenuta maremmana. In oltre 100 ettari di verde Maremma vennero organizzate attività di accoglienza in caratteristici casali e borghi immersi nella natura e con gli anni vennero realizzati ristoranti, piscine e impianti sportivi (dal 1985 al 1995 fu sede del Centro ippico internazionale) oltre a punti ristoro e ristoranti. Nel 2001 venne inaugurato il Centro congressi La Principina, uno dei più importanti siti dell’intera regione.
E recentemente la famiglia, con l’impulso delle figlie, ha realizzato il Beauty, Wellness & Sport e, sempre all’interno della tenuta, il Relais Antica Fornace. La signora Lucia, che il 10 agosto 2002 ha ricevuto insieme al marito il Grifone d’Oro, è stata sempre la perfetta padrona di casa, che organizzava cene, conviviali, matrimoni, ma anche comunioni e cresime, con una qualità eccelsa. E questa loro professionalità l’ha portata a organizzare due pranzi speciali, quello per la visita di Papa Wojtyla nel 1989 servito in Curia e quello organizzato in Prefettura per la visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
La salma è esposta da stamattina, 4 maggio, nella chiesina dell’Annunciazione, all’interno della Fattoria La Principina. I funerali saranno celebrati martedì 5 maggio alle 15.
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