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Grosseto, 25enne scomparsa dopo una serata in discoteca: l’ultimo contatto, l’appello dei genitori e le ricerche
Il giallo del telefono irraggiungibile. Madre e padre sanno che nella vita della figlia c’è un uomo. Chiunque ha informazioni utili contatti i carabinieri
GROSSETO. Un paese intero, Campagnatico, si sta mobilitando per cercare Azzurra Canuti, 25 anni (è nata il 2 dicembre del 2000), che partita per andare a Milano ormai da settimane sembra sparita nel nulla. Il padre Lamberto Canuti e la madre Antonella Fantacci hanno sporto denuncia ai carabinieri e nella sera di mercoledì hanno lanciato un appello ai microfoni di “Chi l’ha visto?”, mentre nelle scorse ore hanno iniziato a contattare associazioni attive nel territorio del capoluogo lombardo: «Aiutateci, vogliamo solo sapere se sta bene».
Il ritratto
La giovane donna, alta circa 1 metro e 60, ha piercing e tatuaggi sul corpo. Questa non è la prima volta che si allontana diradando i contatti con la famiglia, ma ogni volta si era rifatta viva. Canuti, nata a Grosseto, è cresciuta all’Arcille, dove ha frequentato le scuole medie. Si era poi iscritta al linguistico, ma dopo qualche mese aveva lasciato gli studi. Ha svolto alcuni lavori in zona, un paio d’anni da una parte e un paio da un’altra, ma ultimamente non ha occupazione fissa. Amante della vita notturna, è andata a Milano per una serata in discoteca: così aveva detto.
I rapporti con la famiglia
I rapporti con i genitori, che in questo momento stanno attraversando un periodo non semplice, si sono fatti meno frequenti. Da qualche tempo la nonna ha bisogno di attenzioni e cure: un impegno anche economico. Anche Canuti, più o meno nello stesso periodo, ha accusato dolori a una mano: si è fatta visitare e le viene prescritta della fisioterapia, anche questo un impegno economico al quale il padre si è offerto di partecipare per quanto possibile.
È questo il contesto in cui la giovane donna dice ai suoi che andrà via per qualche giorno a divertirsi. Si sente con la madre con cadenza quasi quotidiana, ma quando quest’ultima la chiama per dirle che la nonna si è fatta male deve essere operata – è la terza settimana di marzo – il cellulare squilla a vuoto: solo in uno dei tentativi qualcuno risponde, ma all’altro capo della linea una voce maschile taglia corto e poi riaggancia; poi il cellulare non squilla più, come fosse stato disattivato o spento.
Il “fidanzato”
Madre e padre sanno che nella vita della figlia c’è un uomo con il quale si frequenta da un poco. Lui sui social scrive di un “fidanzamento ufficiale” nell’ottobre del 2023: il suo ultimo post, del 25 aprile di un anno fa, è intitolato “Matrimonio con Azzurra Canuti”. Lei, sul suo profilo facebook, non lo nomina mai.
«Ultimamente stava da lui anche per 15-20 giorni al mese, ma si faceva sentire», assicura Lamberto Canuti, confermando i pregressi: «Era già capitato che Azzurra se ne andasse per qualche giorno e poi ci contattasse per dirci che aveva perso il telefono o glielo avevano rubato: ci aveva spiegato che quando andava a ballare lasciava la borsa e magari qualcuno glielo aveva preso, gliene avevamo ricomprato uno per almeno due volte. È questo – spiega – che lì per lì avevamo pensato e quindi non ci eravamo preoccupati più di tanto, ma nelle altre occasioni aveva sempre trovato il modo di contattarci».
Il padre non si dà per vinto: «Qui all’Arcille amici che sono nel mondo del volontariato ci hanno dato i riferimenti di associazioni di Milano che si occupano di assistenza in zona stazione, ai cui operatori potrebbe capitare di avvistarla in zona: le stiamo sentendo». In suo aiuto anche il sindaco Elismo Pesucci.
Le ricerche
In seguito alla denuncia sono stati attivati tutti i canali ufficiali per trovare la giovane donna. La prefettura di Grosseto ha avviato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse chiedendo il concorso di ricerche nel territorio della città metropolitana partendo dall’ultimo positioning del cellulare, che la segnalava in zona. Il palazzo del Governo lombardo ha dato riscontro otto giorni fa: attivati 118, carabinieri, polizia ferroviaria e questura.
Le ricerche proseguono anche con il sistema del rintraccio Sdi, il sistema di indagine centralizzato a disposizione delle forze dell’ordine che potrebbe far emergere anche un eventuale ricovero in ospedale.
Chiunque ha informazioni utili contatti l’Arma.
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