È morto Ubaldo Corsini, addio al re del pane e dei biscotti: dall’Amiata un sapore conosciuto nel mondo
Il ricordo della sindaca Cinzia Pieraccini: «La sua straordinaria capacità di fare economia basandosi sulle risorse e sulle capacità locali resterà sempre a testimoniare un'originale e forte idea di sviluppo»
La comunità di Castel del Piano, alle pendici del Monte Amiata, in provincia di Grosseto, è sotto shock per la morte di Ubaldo Corsini, imprenditore nel campo alimentare tra i più rappresentativi dell’Amiata e figura di riferimento per l’economia locale. Corsini è scomparso nella mattina di venerdì 20 febbraio, lasciando un vuoto profondo in un territorio al quale era legato da sempre e che ha contribuito a far crescere con visione e determinazione.
Il ricordo della sindaca
La sindaca di Castel del Piano, Cinzia Pieraccini, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio che sintetizza il valore umano e professionale dell’imprenditore. Le sue parole, che riportiamo integralmente, raccontano il segno lasciato da Corsini nella sua terra: «Ubaldo Corsini ci ha lasciato: con lui perdiamo una delle persone straordinariamente importanti per Castel del Piano, per l'Amiata e per tutta la Toscana. Ubaldo è stato capace di costruire il futuro lontano dai centri nevralgici dell'economia italiana, mantenendo un legame intenso con la sua terra. Questa straordinaria capacità di fare economia basandosi sulle risorse e sulle capacità locali resterà sempre a testimoniare un'originale e forte idea di sviluppo. La comunità tutta, la sindaca, la giunta e il Consiglio comunale si uniscono nel cordoglio alla famiglia».
Un imprenditore che ha fatto scuola
Corsini era considerato un esempio di imprenditoria agroalimentare radicata nel territorio ma capace di guardare lontano. La sua attività ha rappresentato per anni un modello di sviluppo basato sulle competenze locali, sull’innovazione e sulla capacità di creare valore senza allontanarsi dalle proprie origini. Un percorso che lo aveva reso una figura stimata non solo sull’Amiata, ma in tutta la Toscana. Da 3 generazioni la famiglia Corsini è protagonista di una storia che profuma di pane e biscotti. Una storia che inizia con il bisnonno Corrado, che già nel 1921 era il fornaio più rinomato dell’Amiata. Ubaldo, uno dei figli, non perse tempo ad innamorarsi dell’arte di famiglia e sin da piccolo iniziò ad apprendere i segreti del babbo e la magia di quell’antico forno. Col tempo, oltre al pane, dal forno di famiglia cominciarono ad uscire deliziosi biscotti e i dolci della tradizione toscana. Il piccolo Ubaldo cresce e dell’arte di famiglia ne fa impresa: è lui infatti che traccia e costruisce il passaggio, da forno artigianale, in azienda di rinomata pasticceria. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Ubaldo Corsini oggi è il presidente della del gruppo Corsini. Con gli anni nell’azienda si sono inseriti anche i figli Corrado, Andrea, Roberto e Gianluca, assumendo gradualmente le responsabilità della direzione commerciale, acquisti, controllo qualità e produzione.
Il vuoto nella comunità
La notizia della sua morte ha rapidamente fatto il giro del paese, dove Corsini era conosciuto non solo come imprenditore, ma come punto di riferimento umano e sociale. Nelle prossime ore saranno resi noti i dettagli delle esequie, mentre il Comune ha già annunciato la volontà di rendere omaggio alla sua figura.
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