Amiata, quando la sciata è by night: «Di notte? È stata un’emozione». E l’evento sarà replicato
Porcelloni (Isa): «Faremo di tutto per rifare l’iniziativa». Intanto domenica mattina ecco il risveglio sotto la neve
AMIATA. Dolce risveglio ieri – domenica 25 gennaio – in Amiata, con una bella nevicata che alle 8 aveva già deposto 7-8 centimetri ai poli Contessa e Macinaie e circa 10-12 in vetta. «I mezzi spalaneve della Provincia, già dalla mattina presto – racconta Luciano Porcelloni, vicepresidente Isa srl – sono intervenuti e hanno sgomberato strade e parcheggi. Umberto e Roberto sono usciti con i battipista e i “ragazzi” del soccorso (Associazione Soccorso Piste Amiata ) hanno effettuato la solita ricognizione mattutina per controllare i tracciati e che tutte le condizioni di sicurezza fossero a posto. Per cui alle 9 gli impianti dell’area sciabile Macinaie Bassa sono puntualmente stati aperti con tutti gli sciatori e i bambini degli Sci Club pronti a iniziare le loro lezioni con i maestri della scuola di sci Monte Amiata Ovest».
Impianti e affluenza
E l'affluenza, aggiunge Porcelloni, è stata discreta. La speranza, prosegue il vicepresidente, è che questo «sia l’inizio di una perturbazione che, nei prossimi giorni, “scarichi” diversa neve e si possa finalmente aprire la Seggiovia Macinaie con le Piste Panoramica, Direttissima e Canalgrande».
By night
La sera prima, sabato scorso, c’è stata invece la “Sciata in notturna con le piste illuminate”. «Nonostante il tempo ce l’avesse messa tutta per rovinarci la serata, con acqua, neve e nebbia che ha imperversato durante tutta la giornata, alla fine – racconta Porcelloni – c’è stata una pausa e abbiamo potuto aprire piste e impianti per la sciata in notturna. Siamo rimasti favorevolmente colpiti che, anche se le condizioni avrebbero consigliato di rimanere a casa, abbiamo avuto l’affluenza di tantissima gente». Non solo. «Chi era presente – prosegue Porcelloni – ci ha sollecitato a ripeterla più spesso vista l’emozione piacevole, così come chi non ha partecipato per paura del meteo ci ha chiamato chiedendoci quando avremmo avuto in programma la prossima data».
La promessa
Da qui la promessa: «Faremo di tutto per ripeterla più spesso possibile». Questa, aggiunge Porcelloni, è una «strana stagione invernale dove, a farla da padrona, ancora una volta è la neve programmata accompagnata, qualche volta, da qualche precipitazione naturale ma mai sufficiente ad aprire le piste lunghe. Purtroppo, con la poca acqua disponibile possiamo solo permetterci di innevare il circuito Basso delle Macinaie. Chissà se la prossima stagione – si augura Porcelloni – potremo di nuovo avvalerci dell’acqua del Lago Verde che con l’invaso di Pratolungo ci permetterebbe di aprire almeno due piste lunghe (Canalgrande e Direttissima).
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