Neve in Toscana, ora l’Amiata incrocia le dita: «Pronti per aprire gli impianti» – Ma c’è un “nemico” da tenere lontano
Parla Luciano Porcelloni, vicepresidente della società Isa: c’è ottimismo per il fine settimana del 10 e 11 gennaio
MONTE AMIATA. «Puntiamo ad aprire le piste per sabato 10 e domenica 11 gennaio». Luciano Porcelloni, vicepresidente della società Isa, non nasconde un certo ottimismo sulla parte della stagione sciistica sulle pendici del monte Amiata.
Le nevicate e “la base”
Nella giornata di martedì 6 gennaio dalle 11 in poi, dopo qualche ora di pioggia mista a neve, quest’ultima ha iniziato a fioccare con una certa consistenza, creando una base di 10-15 centimetri, meno comunque di quello che si sperava, anche se decisive saranno le prossime ore per avere il manto giusto per cominciare a ospitare le discese degli amanti della neve.
Temperature in calo, vento di tramontana e cannoni pronti
«Le previsioni metereologiche per le prossime ore parlano di un ulteriore abbassamento della temperatura, fino a -6 gradi nella minima – spiega Porcelloni – ma anche di un cambio di vento, che si sposterà a tramontana, permettendo di abbassare l’umidità dei giorni scorsi e di poter far partire tutti i generatori neve, ubicati nel circuito Macinaie (Jolly, tapis roulant ed Asso di Fiori), che sono stati sistemati già da diversi giorni. E questo è fondamentale perché il nemico peggiore per i nostri cannoni, oltre al vento, è l’umidità che non permette di far sparare neve compatta. La perturbazione che ha interessato la Maremma nella giornata di lunedì 5 gennaio ha permesso di riempire quasi all’orlo il laghetto di Pratolungo che ha adesso sui 13-14 mila metri cubi d’acqua, l’ideale per poter andare avanti per diversi giorni».
Le difficoltà delle scorse settimane
Nelle scorse settimane a qualche bella precipitazione (tanto che sembrava imminente l’avvio della stagione sciistica) era seguito sempre il vento di scirocco e un innalzamento, anche oltre la media, delle temperature, che ha rovinato il “raccolto”, ma adesso sembra la volta buona. Collaborazioni, condizioni delle piste e speranze per il freddo «Sono in costante contatto con Roberto Fabiani, il direttore della scuola di sci Amiata Ovest e con Umberto Papi, i miei più stretti collaboratori – aggiunge Porcelloni – e anche loro sono speranzosi. Sulle piste, dopo le ultime nevicate, sono rimasti tutti i monticini di neve, che una volta spianati potranno creare un bel manto consistente, che verrà mantenuto con l’innevamento artificiale o con la neve fresca, se verranno confermate le precipitazioni previste anche i prossimi giorni. Mi rammarico di una cosa: anche martedì 6 gennaio la neve è caduta abbondante sulla Siena-Firenze, ma quando è arrivata da noi la perturbazione era in fase discendente, non portando alla fine la neve ci aspettavamo. Comunque speriamo di cambiare trend, che arrivi veramente il freddo meno umido, per poter avere finalmente la neve giusta per poter regalare agli appassionati qualche bella giornata di sci».
Il pienone di fine anno nei paesi amiatini
La scorsa settimana, nei giorni a cavallo dell’ultimo dell’anno, migliaia di persone si sono riversate sui paesi della montagna amiatina, a Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, che hanno organizzato delle iniziative tradizionali, ma anche appuntamenti per celebrare l’arrivo del 2026 e si è registrato il tutto esaurito.
Il successo del parco ludico e l’attesa per la riapertura delle piste
«Sull’Amiata tra la fine e l’inizio dell’anno – commenta Porcelloni – c’era tanta gente, ai prati delle Macinaie, ad esempio, era tutto pieno. Sabato 3 gennaio abbiamo lavorato molto bene con il parco ludico Contessaland (che martedì 6 gennaio ha concluso il periodo di aperture continuative, ma sarà disponibile in tutti i prossimi weekend fino a Pasquetta), ma abbiamo avuto tanti passaggi nel tapis roulant delle Macinaie che abbiamo aperto e che è servito a fare le discese con bob e slittini. È stata una giornata davvero positiva. Peccato che domenica 4 gennaio sia piovuto tutto il giorno e che abbia tolto la possibilità a grandi e piccini di trascorrere un’altra giornata sulla neve. L’auspicio, ripeto, è che sia la volta buona. È due anni che aspettiamo di poter avere un bel periodo di apertura, che farebbe bene anche ai bilanci della nostra stazione e mai come in questi giorni siamo fiduciosi sulla possibilità di riaprire le nostre piste e ospitare i nostri affezionati appassionati di sport invernali».
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=87c9018)