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Grosseto, Lamioni e il messaggio ai tifosi

di Maurizio Caldarelli
Giovanni Lamioni
Giovanni Lamioni

Il patron biancorosso: «Siamo sotto attacco? Me l’aspettavo, ma andiamo avanti. Abbiamo la missione di portare il Grifone dove merita di stare»

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GROSSETO. «Tifosi biancorossi, amici veri del Grifone, ci tengo a dirvi grazie. Grazie per la passione, per l’affetto, per quella vicinanza che sento ogni singolo giorno e che per me è energia pura. Siete voi che mi ricordate sempre perché vale la pena lottare: per una città, per una maglia, per un sogno condiviso».

Le parole

Inizia così un post che il patron dell’Us Grosseto, Giovanni Lamioni, ha pubblicato sui social. «Il Grosseto è in mani solide – aggiunge Lamioni – La nostra è una proprietà forte, una società strutturata, con idee, visione e coraggio. Non siamo qui per partecipare: siamo qui per vincere. E vogliamo farlo adesso e ancora, perché vincere è un’abitudine. Io sono abituato a vincere. E voglio farlo con voi. A chi prova a seminare dubbi, a mettere in giro menzogne, a chi spera che le cose vadano male… rispondiamo con i fatti. Ci sono quelli che vivono di critiche e di rancore. E poi ci siamo noi: vincenti dentro e fuori dal campo. Difendete il Grosseto, difendete questa squadra, questa proprietà – prosegue rivolto ai tifosi – Formalmente questo club appartiene alla mia famiglia. Ma nella realtà, appartiene a chi lo ama davvero: a chi lo tifa, a chi lo sostiene, a chi lo protegge. Siamo sotto attacco? – aggiunge – Me lo aspettavo, conosco la mia città che non perdona il successo altrui. Chi costruisce dà fastidio a chi non costruisce niente, a chi non ha più sogni, a chi resta fermo. Noi invece andiamo avanti. Abbiamo una missione: portare il Grosseto dove merita di stare. Chi rema contro resterà indietro, travolto dalla nostra voglia di futuro».

La determina

Martedì scorso intanto l’amministrazione comunale ha pubblicato la revoca, firmata dal dirigente Felice Carullo, per il Centro sportivo di Roselle «a seguito del mancato tempestivo pagamento delle somme richieste dalla stessa Banca Tema, che ha determinato la risoluzione del contratto di mutuo stipulato nel novembre 2018 con l’Us Grosseto, di cui il è parte firmataria quale garante fideiussore a prima richiesta».

Si precisa che «la data di rilascio dell’impianto sportivo sarà stabilità solo previo sopralluogo da concordare con l’Us; fino a quella data rimarrà a carico della società l’obbligo di custodia dell’intero impianto sportivo, dando atto altresì che qualunque attività oggetto della concessione revocata non potrà essere esercitata». Nella determina viene specificato che il 15 dicembre Banca Tema ha comunicato al Comune che il contratto di mutuo è da considerarsi risolto, aggiungendo che «in merito al pagamento della rata 69, lo stesso è pervenuto a iniziativa di soggetto terzo, e che tale somma è stata trattenuta a deconto del maggiore credito ed è stata imputata secondo legge a parziale estinzione del credito di Banca Tema. Nel contempo, a seguito della risoluzione del contratto di mutuo, la Banca intima Us Grosseto. il pagamento immediato dell’intero importo dovuto, pari ad 3.109.424, 70 euro e ulteriori dietimi per 355,63 euro, richiamando l’obbligo del Comune di Grosseto. Nella stessa data Banca Tema «ha concesso all’amministrazione il termine ultimo del 31 dicembre 2025 affinché provveda al pagamento della somma intimata o all’accollo del mutuo risolto». Il 18 dicembre il Comune, prima della revoca, ha intimato all’Us Grosseto «di provvedere al pagamento delle somme richieste da Banca Tema entro il 24 dicembre». Banca Tema il 19 dicembre ha anche comunicato al Comune che «i dati relativi al ritardo del pagamento di quanto dovuto da parte della Us Grosseto saranno registrati nei sistemi di Informazioni Creditizie, ricordando che le informazioni negative registrate in una banca dati potranno avere effetti pregiudizievoli sull’affidabilità e capacità di accesso al credito».

Il futuro

Passate le festività di fine anno, l’amministrazione comunale incontrerà il patron biancorosso Lamioni. Lo conferma l’assessore allo sport, Fabrizio Rossi: «Il Comune valuterà la fattibilità della vendita, una nuova convenzione con altri soggetti e la continuità dell’attività giovanile. Noi siamo stati costretti a fare la revoca, non possiamo andare in contenzioso con la banca. Noi siamo garanti e dopo la rescissione del mutuo siamo stati costretti a fare questo passo». 

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