Il Tirreno

Grosseto

Lo strano caso

Grosseto, si infila nelle auto per masturbarsi: il caso del preservativo usato non è l’unico

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, si infila nelle auto per masturbarsi: il caso del preservativo usato non è l’unico

Un uomo sorpreso in via Pola, ma i casi segnalati in città sono diversi: c'è un identikit

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GROSSETO. Quando si dice “autoerotismo”. Deve averla presa alla lettera quel giovane che da qualche tempo ha deciso che il luogo migliore per praticare la masturbazione sono le “auto”. In particolare quelle altrui. Auto in sosta ai bordi delle strade, dove intrufolarsi per esercitare la pratica in pieno giorno.

Succede giorni fa, è mattina. Sono le 10 circa, siamo in via Pola. Uno sconosciuto (pare d’origine straniera) entra in una vettura in sosta, non sua, ai bordi della strada e si masturba. Indossa una maglia rossonera del Milan, “la squadra del Diavolo”. Ha preso di mira una Jeep rossa con finiture nere.

Il proprietario è un giovane che abita quasi di fronte. A quell’ora esce di casa e si dirige verso la sua macchina per andare al mare a Castiglione della Pescaia. Sbircia il telefonino quando vede che c’è qualcuno dentro l’abitacolo, seduto al posto di guida, con il sedile abbassato, fermo in sosta ai lati del marciapiede. Chiuso dentro. Quasi sotto casa sua.

Non per rubare ma per masturbarsi

A fare cosa non è subito chiaro: per rubare è il pensiero più ovvio. «Per un attimo - racconta il nostro “segnalatore” - ho pensato che non fosse la mia macchina, e invece sì, era lei…. Allora mi metto a urlare a squarciagola: “Ma che fai? ”. Mi dirigo verso la macchina e lui esce come un fulmine. “Non ho rubato niente!”, grida mentre fugge verso via Gorizia. Stupido me: avevo lasciato la macchina aperta e non lo farò mai più. Lui scappando lascia la portiera aperta. Il sedile è tirato giù, c’è un delirio totale, il cruscotto aperto. Mi metto a controllare cosa lui possa aver rubato dentro. Avevo lasciato dentro un sacchetto pieno di camicie nuove e firmate, ma erano rimaste tutte al loro posto... Mi metto a buttar via quello che lui ha toccato per ripulire tutto quando mi imbatto – nella taschina laterale – in un preservativo usato».

Fine dei giochi, ecco chiarito il motivo dell’intrusione. «Ero sotto choc, inorridito. Menomale non ho visto nulla, però che delirio».

La notizia circola rapidamente in zona, tam tam sui telefonini dov’è diffusa la foto di un giovane con la maglia del Milan: il presunto “onanista” avvistato e fotografato mentre si aggira con fare losco nei pressi di altre macchine in sosta in città. Pare ci siano stati altri tentativi di intrusione nelle auto di varie zone della città – via Emilia e via della Pace – ma tutto da verificare. Con o senza atti di autoerotismo non sappiamo. Di sicuro i proprietari delle auto sono invitati a chiudere sempre le portiere.

Che tipo di reato è

Nell’ordinamento italiano si tratta di atti osceni in luogo pubblico (i finestrini sono esposti alla pubblica visibilità) e atti contrari alla pubblica decenza, entrambi depenalizzati e diventati un illecito amministrativo sanzionabile con una multa, tranne nel caso in cui gli atti osceni siano commessi in “luoghi abitualmente frequentati da minori”. Non è certo il primo fatto di cronaca di questo tipo. A gennaio scorso la polizia di Pontedera denunciava un 24enne della Valdera per atti osceni in luogo pubblico, aggravati perché commessi nelle vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori. Si ricorda (più indietro) un fatto accaduto a Eboli (Salerno), dove fu identificato colui che da settimane si masturbava nelle auto in sosta per le strade. Era un 70enne, fu sorprese da sindaco e assessore. 



 

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