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L’incendio

Fiamme al campeggio di Castiglione: «Ecco che cosa è successo davvero»

di Matteo Scardigli
L'incendio al campeggio
L'incendio al campeggio

Bonifica e conta dei danni: parla l’amministratore delegato della struttura. Rosy Bindi: «Volavano pezzi di metallo»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Grazie a Dio, ai miei ragazzi e a tutti coloro che sono intervenuti non abbiamo avuto neanche un ferito: 650 persone assolutamente illese, 570 delle quali sono potute rientrare la sera stessa», premette Francesco Leopizzi amministratore delegato del campeggio Santapomata, ieri, 11 luglio, ancora alle prese con la conta dei danni. L’incendio che giovedì 10 luglio ha interessato la struttura è stato circoscritto grazie alla macchina dei soccorsi. La situazione è rientrata già nel tardo pomeriggio e ieri l’intera area è tornata alla normalità mentre erano in atto le azioni di bonifica per far tornare agibile anche la zona percorsa dal fuoco.

Il racconto

«Il rogo si è sviluppato in un’area molto piccola, una parte di campeggio quasi tutta occupata da stanziali: non è bruciata nessuna casa mobile. Abbiamo già ripristinato acqua e corrente, adesso l’impianto antincendio e poi le transenne», spiega Leopizzi, che poi racconta: «Sono stati momenti molto toccanti in cui miei ragazzi, mentre allertavamo i vigili del fuoco, hanno eseguito il primo soccorso in maniera esemplare impiegando estintori e idranti dislocati in tutta la struttura: quando hanno capito che l’evento era oltre la loro portata la loro priorità è diventata occuparsi delle persone».

L’Ad cerca inoltre di ricostruire i momenti precedenti alla “scintilla”: «Le cause sono ancora in corso di accertamento, quello che posso dire è che le fiamme sono originate dal malfunzionamento di un impianto certificato a norma che si trova in un locale dove tra l’altro sono stoccati oltre 50mila litri d’acqua; dove, neanche un’ora prima, era entrato un nostro dipendente per fare un sopralluogo (ne facciamo uno ogni 60-90 minuti) per accertarsi che fosse tutto a posto».

In zona Le Rocchette anche l’ex ministra Rosy Bindi: «Fiamme ovunque e volavano pezzi di metallo», ha raccontato in un’intervista rilasciata a La Repubblica

La sindaca e il punto della situazione

«L’emergenza è stata gestita in maniera perfetta: dalla prima segnalazione fino alla completa messa in sicurezza dell’area. Ogni operatore ha dato il massimo», riassume la sindaca Elena Nappi, lodando tutti i protagonisti della macchina antincendio così come la comunità castiglionese: «Ringrazio Hc Castiglione per l’apertura del palazzetto, le fatine di Insieme in Rosa, la Croce Rossa, Misericordia e medici del 118 per l’assistenza agli evacuati, Camst per i pasti e Conad per i prodotti di prima necessità messi a disposizione, e le ragazze del Mercatino di Scambio per aver donato abiti e indumenti. È stato commovente vedere la generosità delle persone che hanno portato vestiti, passeggini e oggetti utili agli immediati bisogni, soprattutto per i bambini. Sono grata a tutti gli operatori turistici, alberghi, agriturismi e campeggi, che hanno messo a disposizione le loro strutture per ospitare eventuali evacuati. Questo è lo spirito di Castiglione».

Il rogo aveva interessato una zona limitrofa al Roccamare Resort: «L’incidente è accaduto a poca distanza dalla pineta e dal perimetro della struttura alberghiera, motivo per cui è stato attivato immediatamente l’intervento delle forze adibite al controllo antincendio e si è eseguita la procedura prevista di evacuazione», si legge in una nota diffusa dal gruppo Carattere Toscano Hotels & Resorts, di cui il Roccamare fa parte.

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