Ex Cinema Marraccini di Grosseto, riqualificazione in tre fasi: le tappe, i tempi e le cifre del progetto
Sarà presentata una candidatura al bando anche per l’intervento che riguarda il bastione della Cavallerizza: il punto
GROSSETO. La giunta comunale ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento di “Riqualificazione architettonica e funzionale dell’ex Cinema Marraccini”, redatto dallo studio Mangiavacchi Architetti (responsabile del progetto è l’ingegner Luca Vecchieschi), con le risorse (100.000 euro) destinate dalla Fondazione CR Firenze alla realizzazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica e definitivi per rifunzionalizzazione dello stesso ex cinema e della casa circondariale di via Saffi.
Cifre e progetti
L’intervento, che avrà un costo complessivo di 3,75 milioni (dei quali 2,3 di lavori) verrà realizzato in tre fasi. La prima prevedere il restauro e il risanamento conservativo del foyer per la realizzazione di uffici comunali; la seconda riguarderà la rimozione e smaltimento di materiali pericolosi (a cominciare dai pannelli in lana di roccia), consolidamento strutturale, realizzazione di ascensore; la terza fase sarà una riqualificazione architettonica e funzionale dell’immobile per rimetterlo a disposizione della città. Il Comune, che ha provveduto a un intervento di manutenzione della facciata nel 2021, ha affidato allo studio Mangiavacchi Architetti lo sviluppo del progetto esecutivo della Fase I, che verrà finanziato dal Comune, con una variazione di bilancio di 256 mila euro.
Polo turistico culturale
L’idea del Comune è di realizzare un nuovo polo turistico culturale Marraccini-Cavallerizza e per far questo ha presentato la propria candidatura per un bando pubblico per la Selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che servirà a finanziare la seconda e la terza fase del progetto. Il piano di sviluppo comprende due interventi integrati e sinergici tra loro: la riqualificazione architettonica e funzionale dell’ex cinema Marraccini per 3,75 milioni; e la realizzazione di shipping container rimovibili attrezzati per creare uno spazio fondamentale per gli spettacoli – servizi igienici accessibili, camerino artisti – punto di logistica per iniziative sportive e culturali da svolgersi nel bastione La Cavallerizza, valorizzato e restaurato con le risorse del Pinqua per 215 mila euro. La candidatura al bando è complessivamente di 4,1 milioni.
Il documento di sviluppo
«Con l’approvazione del documento di sviluppo – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Ginanneschi – abbiamo un’idea, a livello progettuale, di ciò che sarà l’ex Marraccini. Abbiamo approvato in linea tecnica, per finanziarlo con una variazione di bilancio, il progetto esecutivo degli uffici a piano terra, nel foyer. Daremo insomma seguito in maniera esecutiva all’intervento, per avere subito delle presenze, in questo caso con gli uffici del turismo. In questa maniera torneremo a illuminare questa porzione dello storico edificio. Per le altre progettazioni e per quella degli spogliatoi del retropalco della Cavallerizza ci siamo candidati con un bando ad hoc».
L’amministrazione ha messo in piedi progetti strategici per migliorare un’area dimenticata, con la chiusura del cinema nel 2003 e il degrado con il quale ha dovuto fare i conti lo stabile. «Abbiamo fatto lo sforzo per acquistarlo – aggiunge Ginanneschi – è chiaro che dobbiamo andare avanti. Non vogliamo che resti lì a invecchiare. Siamo arrivati a una fase iniziale progettuale del totale e questo è un bel passo avanti. Ultimamente è stata una parte depressa di Grosseto anche per la mancanza di questo polo di attrazione. La collocazione degli uffici sul fronte strada non ha lo stesso sapore di una sala cinematografica e della valenza culturale che ricopre, ma il fatto di illuminarlo e di rimettere delle persone, riavere una parte rinnovata. Quella parte di via Mazzini migliorerà, ne potranno godere anche tutti gli altri fondi sfitti che sono accanto, la sicurezza di quella parte di città, che è accanto a piazza del Sale, il cuore della movida. In questa maniera si allunga in maniera contemporanea e si rigenera questa parte di centro storico».
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