Scarlino, calano i residenti e le nascite: il borgo storico soffre di più. I motivi e i numeri
La sindaca: «Vogliamo far rivivere il capoluogo anche d’inverno: ecco come»
SCARLINO. Un lieve calo dei residenti e, in percentuale, un calo più marcato del numero delle nascite. È questo in sintesi il bilancio dell’ufficio anagrafe del Comune di Scarlino nell’anno 2024, che ha fatto registrare anche un lieve decremento dei decessi e invece un aumento degli immigrati, di coloro cioè che hanno scelto il territorio scarlinese per andare a vivere.
Nascite e decessi
Ecco tutti i dati, forniti proprio dall’anagrafe di Scarlino: nel 2024 sono avvenute 14 nuove nascite, tutte di cittadinanza italiana: un calo di nove unità rispetto al 2023, quando i nuovi nati furono invece 23, di cui 20 italiani. I decessi nell’ultimo anno sono stati 51, anche in questo caso tutti di cittadinanza italiana, a fronte di 55 decessi avvenuti invece nel 2023: in questo caso furono 49 le persone decedute di nazionalità italiana e sei invece di nazionalità straniera.
Chi va e chi arriva
Passando invece al dettaglio degli immigrati e degli emigrati ecco le cifre: nel 2024 sono emigrate 133 persone, con un lieve decremento rispetto alle 130 del 2023, mentre gli immigrati nel territorio comunale di Scarlino sono stati 149 con una sensibile diminuzione rispetto alle 180 fatte registrare nel 2023.
Matrimoni e divorzi
Passando invece ai matrimoni, sono stati 26 negli ultimi dodici mesi, anche qui in diminuzione rispetto ai 40 del 2023, quando venne registrata anche una unione civile; sostanzialmente stabile invece il dato dei divorzi, 3 nel 2024, esattamente quanti nel 2023 anche se due anni fa venne registrato in aggiunta il divorzio di una coppia unita civilmente.
La popolazione
Infine i dati della popolazione totale, che nel 2024 al 31 dicembre vede 3.770 persone residenti nel comune di Scarlino con un decremento di 26 unità rispetto ai 3.796 del 31 dicembre 2023: in questo caso si è registrata una inversione di tendenza, visto che il 31 dicembre del 2022 i residenti erano 3.790 e che quindi, nel 2023, si era avuta una lievissima crescita di sei persone. La tendenza degli ultimi sei anni è comunque sempre stata in diminuzione: nel 2018 infatti (i dati stavolta arrivato da Istat, l’Istituto nazionale di statistica) i residenti al 31 dicembre erano 3.901 con una diminuzione quindi negli ultimi sei anni di 131 unità.
Il commento
«Anche per il Comune di Scarlino si conferma una tendenza che vede la continua diminuzione dei residenti – conferma la sindaca Francesca Travison. «Una situazione che però – sottolinea la prima cittadina – è così ovunque, specialmente nei piccoli comuni come il nostro e soprattutto nella frazione del borgo storico. La maggior parte dei residenti nel territorio comunale è al Puntone e a Scarlino Scalo; la parte vecchia del Comune ha evidenti difficoltà e proprio per questo stiamo cercando di fare delle politiche mirate, come ad esempio non consentire più il cambio di destinazione d’uso alle piccole botteghe ormai chiuse, che adesso non possono più diventare appartamenti, con l’auspicio che possano ritornare dei servizi anche in quella parte del Comune ed essere pronti anche se è sempre più difficile. Il sogno – dice la sindaca – sarebbe far rivivere il capoluogo non solo in estate, ma anche in inverno. Però la tendenza dei borghi come il nostro in tutta Italia è questa e tutti abbiamo gli stessi problemi, anche se ce la metteremo tutta per invertire la tendenza». Anche l’elevata età della popolazione del borgo non aiuta di certo.
«Pure quello è un fattore importante – continua Travison – in inverno saremo, perché anche io abito nel capoluogo, forse 200 persone, pochissime, anche investimenti esterni diventano complicati perché si tende a cercare frazioni con i servizi. Al Puntone e allo Scalo è diverso: sono più vicini a un centro grande come Follonica, da una parte c’è la Marina e tutto il suo indotto economico, dall’altra c’è ad esempio la stazione ferroviaria e in molti proprio da Follonica vi si sono spostati perché comunque quest’ultima rimane una destinazione comoda da raggiungere dallo Scalo. Per il borgo stiamo anche mantenendo la navetta che due volte alla settimana il martedì e il venerdì collega il territorio e porta fino a Follonica – conclude Travison –: ce la stiamo mettendo tutta anche per trovare soluzioni alternative ma non è certamente facile».
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