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Follonica, il Sestante è pronto e assume. Dal boom negli anni ‘80 alla chiusura: «Così rinasce un luogo caro»
Al momento il locale sta ancora cercando baristi e camerieri, anche se è ancora da definire il numero preciso
FOLLONICA. Negli anni Ottanta era un vero e proprio “must”: “ci vediamo al bar gelateria Sestante”, nella pineta di Ponente. «Noi follonichesi ci siamo cresciuti, è stato un punto di ritrovo anche me», ammette Carlo Saputo, il titolare del nuovo Sestante. Sì, il nome – nemmeno a metterlo in dubbio – resta lo stesso: quello era e resta il Sestante.
E sì, il locale, dopo aver chiuso i battenti dal 2012, «riapre la prossima primavera», annuncia Saputo. Per lui «una doppia emozione»: è l’inizio del suo locale, che ha tutto un altro sapore con il ridare vita a un luogo caro della gioventù. Intanto «abbiamo ricevuto la fine dei lavori proprio ieri (due giorni fa per chi legge, ndr). Abbiamo dovuto aspettare un po’ di tempo – spiega Saputo – perché siamo all’interno di un parco e quindi con tanti vincoli paesaggistici. Poi avevamo l’ordine di demolire e rifare completamente il bene, demaniale, la cui struttura tra l’altro era ormai obsoleta. Non si parla quindi di un ripristino, ma di una demolizione completa e un rifacimento ex novo». Il risultato? «È venuta bellina», dice Saputo con una certa soddisfazione. «Si poteva fare l’edificio in cemento per poi foderarlo in legno, ma alla fine abbiamo deciso di realizzarlo interamente in legno con una tecnologia nuova. Questa è quindi una struttura green». Con vetrate grandi perché vogliamo utilizzarla «non solo d’estate, prolungando la stagione da Pasqua a ottobre», aggiunge il titolare.
La piattaforma è di 500 metri quadri, mentre la struttura che poi ospiterà la persone è di 210 metri quadri. «Potremo fare matrimoni, pranzi, cene, apericene: è strutturata – spiega Saputo – per ospitare più cose rispetto a prima. Il gestore ha chiesto le licenze come bar, ristorante e pizzeria, in modo da avere la scelta più ampia possibile, ma al momento dobbiamo ancora decidere che cosa faremo».
Chi non vede l’ora di frequentare di nuovo il Sestante deve aspettare solo qualche mese. «Ancora non abbiamo una data precisa», sottolinea Saputo. Comunque la ricerca del personale è già avanti, anche se il locale è ancora “a caccia” di alcune figure professionali. Il numero preciso delle assunzioni ancora non c’è, «bisognerà vedere – spiega il titolare – quante ore e giorni saremo aperti». In ogni caso «stiamo cercando baristi e camerieri. Il cuoco, molto esperto, lo abbiamo già trovato. È necessario conoscere una lingua straniera – almeno l’inglese – visto che serviremo anche il villaggio svizzero (chi vuole, può inviare il curriculum a saputocarlo@libero.it)».
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