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Diego Maradona e la prima amichevole col Napoli in Toscana: Castel del Piano rivive il magico agosto ‘84


	Maradona nell'amichevole a Castel del Piano nell'agosto del 1984
Maradona nell'amichevole a Castel del Piano nell'agosto del 1984

All’hotel Impero, sede all’epoca del ritiro dei partenopei, un evento con testimonianze e video

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CASTEL DEL PIANO. C’erano una volta i ritiri di calcio, sulla montagna: squadre di serie A che tra luglio e agosto stabilivano il proprio quartier generale tra i castagni dell’Amiata, preparandosi alla stagione sui campi dei vari paesi. Tra le big anche il Napoli.

Quel giorno sull’Amiata

E Castel del Piano, venerdì 2 agosto 1984, visse un evento eccezionale: la prima partita in biancoceleste di Diego Armando Maradona, un’amichevole. Contro i giallorossi locali della Neania, che militavano in Prima categoria e che non si rassegnarono al ruolo di comprimari, finì 13-1 e il Pibe de oro ne segnò quattro, una anche in rovesciata nella ripresa: spettacolo nello spettacolo. La storia della estenuante trattativa che pochi giorni prima aveva strappato il numero 10 al Barcellona è stata raccontata anche e soprattutto da Franco Esposito, giornalista partenopeo grossetano di adozione che l’ha messa nera su bianco nel libro “Nel nome di Diego”, scritto a quattro mani con Dario Torromeo.

Il convegno

E proprio Esposito sarà tra i relatori del convegno-evento in programma proprio il prossimo 2 agosto, alle16, in quello stesso hotel Impero che il Napoli del presidente Corrado Ferlaino allenato da Rino Marchesi aveva scelto come base operativa: “La prima volta 40 anni dopo”. Per la partita, le cronache parlano di 7mila biglietti staccati ma le presenze sugli spalti furono senza dubbio superiori, perché in quei giorni l’Amiata fu méta di decine di migliaia di tifosi partenopei. I video restituiscono le magie di Diego ma anche la festa sugli spalti, un vero “ciuccio” (l’asinello simbolo del Napoli) vestito di biancoceleste, la banda sulla pista di atletica. I ritiri a Castel del Piano erano stati un’idea dell’allora sindaco Francesco Forti; l’imprenditore Attilio Betti, presidente della Neania, aveva fatto di tutto perché gli eventi si concretizzassero. Un video di quei giorni particolari – particolari perché all’epoca c’era anche Claudia che sarebbe poi diventata sua moglie - sarà proiettato anche il prossimo 2 agosto: testimonianze e ricordi.

Sul palco

La conversazione sarà guidata da Raffaella Iuliano figlia dello storico portavoce del Napoli Carlo, morto più di dieci anni fa (all’epoca della trattativa il direttore sportivo era un altro Juliano, Antonio, campione biancoceleste) che riavvolgerà la memoria di quanti vissero quei momenti: una storia che si rinnova e che nessuno sulla montagna ha mai dimenticato, perché in quella partita giocarono tanti castelpianesi. E in tanti hanno ancora aneddoti da raccontare a proposito di quei giorni, se non proprio della partita, dal gelato al bar agli autografi, dai dribbling alle lunghe attese davanti all’albergo in attesa dei campioni. Ci saranno anche Salvatore Biazzo, mitico giornalista Rai, e Luciano Moggi già direttore sportivo; ci saranno anche la sindaca Cinzia Pieraccini e Massimo Vignati, fondatore dell’associazione Saverio Silvio Vignati, il Napoli club dedicato al padre, custode dell’allora stadio San Paolo. 

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