Il Tirreno

Grosseto

La fine di un’epoca

Castiglione, le ruspe alla Ex Paoletti: è partita la demolizione

di Sara Landi
Castiglione, le ruspe alla Ex Paoletti: è partita la demolizione

Le ultime vestigia dell’area artigianale lasciano il posto a uffici, verde pubblico e zona commerciale

28 maggio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE. Un polmone verde al posto della ex fabbrica: l’obiettivo è sempre più vicino. Sono cominciate le demolizioni nell’area ex Paoletti, operazione che rientra nel più ampio intervento di rigenerazione urbana e riqualificazione dell’area artigianale dismessa e acquisita dal Comune due decenni fa. Dalla data dell’acquisto all’inizio degli anni Duemila sono stati recuperati a oggi il fabbricato degli uffici, dove ha sede il municipio, e i giardini di fronte con i parcheggi.

Nei primi tre lotti dei sei realizzabili in base alla scheda urbanistica approvata con il regolamento urbanistico e il piano attuativo nel 2023 sono in corso di ultimazione i lavori di costruzione della zona commerciale-direzionale con parcheggi e area verde e le opere di viabilità interna. Nei restanti 30mila sono previsti altri tre lotti edificabili e il parco urbano al centro dell’area (oltre 8mila metri quadrati) che il Comune realizzerà demolendo l’ex capannone della Paoletti. Quest’area, in particolare, era già stata a suo tempo bonificata dall’eternit: ora resta solo lo scheletro delle strutture portanti.

«Per arrivare allo stato attuale del progetto – dice la sindaca Elena Nappi – è stato attivato da tempo un percorso complesso che ha interessato le questioni urbanistiche, ambientali e finanziarie. I capannoni, vetusti e pericolanti, erano abbandonati da ormai quarant’anni e solo grazie a questo intervento di rigenerazione urbana, messo in piedi dall’amministrazione, Castiglione e i castiglionesi potranno godere di una nuova area verde urbanizzata e riqualificata».

Il progetto della realizzazione del parco urbano si divide in due stralci, la demolizione e il successivo arredo verde ed urbano. La demolizione in atto prevede il recupero del materiale demolito della vecchia fabbrica manifatturiera: i materiali edili e il ferro recuperati saranno venduti per finanziare almeno in parte la realizzazione del parco, insieme ad un contributo statale sul fondo coesione per la progettazione. La parte centrale dell’area diventerà un grande parco centrale pedonale – ciclabile su cui gli edifici messi a quadrato si affacceranno: ci saranno alberi, aree verdi e aiuole con giardini aromatici. Nel parco urbano saranno presenti cisterne per l’accumulo delle acque meteoriche, un impianto di sub-irrigazione con sonde di rilevamento dello stato di umidità del suolo e temperature, bocchette per l’impianto antincendio ed un sistema di illuminazione a led basso consumo con nuove tecnologie.

Già con la fine del mese di giugno l’area avrà un altro volto. A dirlo è il vicesindaco Federico Mazzarello: «I lavori di demolizione e ricarico di terra dell’intera area saranno completati entro il mese di giugno cambiando così la prospettiva dell’intera area, nell’attesa del completamento del parco con l’arredo vegetazionale». Risultato? Più qualità di vita e più servizi. «Le aree verdi di nuova realizzazione al posto delle zone edificate e asfaltate – dice Mazzarello – garantiranno una maggiore permeabilità al suolo. Sarà ottimizzata la viabilità di accesso al paese e ci saranno nuovi parcheggi. In più aumentano i servizi alla persona, ricreativi e commerciali, in coerenza con quanto prevede la scheda urbanistica.


 

Primo piano
Scuola

Maturità, le tracce della prima prova: Ungaretti, Pirandello, l’atomica e i social