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Schiuma gialla e maleodorante in mare: ad Ansedonia il mistero che preoccupa i residenti e mette a rischio il turismo

di Ivana Agostini
La schiuma gialla nel mare di Ansedonia
La schiuma gialla nel mare di Ansedonia

La scia è rispuntata sotto al promontorio: «Succede da tempo, un danno sia per chi vive qua che per i visitatori»

27 maggio 2024
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ORBETELLO. Una schiuma giallastra quasi costantemente, d’estate o inverno, arriva in mare sotto il promontorio di Ansedonia. L’acqua nera e maleodorante esce dallo spacco della Regina alla Tagliata. Sono i due grandi crucci di chi abita e frequenta Ansedonia. Sono in molti fra chi ha la propria casa, chi la prende in affitto e chi arriva per poche settimane per godersi le vacanze in un paradiso ambientale a essere preoccupati da questa situazione per la quale non sembra esserci soluzione. Le schiume giallastre sono segnalate da tempo. C’erano anche nella mattina di lunedì 27 maggio e formavano una sorta di anello ben visibile dal promontorio.

Danno per il turismo

«Non sappiamo più cosa dire su questo fenomeno che ci attanaglia da tempo ma che sembra non avere una soluzione – commentano dalla frazione – Impossibile non capire che rappresenta un danno per chi sta qui e per i turisti che arrivano anche in Feniglia». Gli abitanti aspettano risposte: si sono rivolti alla guardia costiera, alla Guardia di finanza, ad Arpat, ad AdF e al Comune. Hanno coinvolto tutti. «È veramente un bel mistero – dicono dal Comune – siamo tutti in campo per capire il perché». Acquedotto del Fiora sta monitorando quotidianamente la situazione e si attendono i risultati.

I monitoraggi

A questo proposito, nei mesi scorsi, sono stati realizzati da Adf importanti interventi e monitoraggi, inclusa l’immissione nella rete fognaria di sostanze colorate traccianti, assolutamente innocue, per rilevare la presenza di anomalie di funzionamento o possibili rotture delle condotte che però non sono emerse. Adf ha dato la sua disponibilità anche in vista di un futuro allacciamento delle abitazioni di Ansedonia alla rete fognaria. C’è poi il problema della acque nere che escono dal canale che si trova allo spacco della Regina. «Possibile che una zona di tale pregio archeologico debba avere quel degrado dell’acqua nera e del cattivo odore? Anche questo è qualcosa che non capiamo», dicono da Ansedonia. Siamo alla soglia delle vacanze estive e la zona si riempirà di turisti. In passato alcuni bagnanti hanno segnalato dermatiti dopo aver fatto un bagno in quelle acque. «Vogliamo sapere da cosa dipende quella schiuma e cosa sia – concludono da Ansedonia - Ne va del buon nome del nostro territorio che è anche bandiera blu».


 

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