Il Tirreno

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Addio Antonella, poetessa e pittrice uccisa da una malattia a 64 anni

di Ivana Agostini
Addio Antonella, poetessa e pittrice uccisa da una malattia a 64 anni

Artista amante del mare e degli animali, era notissima in laguna

29 dicembre 2023
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ORBETELLO. L’arte era la sua grande passione come grande era l’amore per gli animali: nutriva un amore profondo per i cani.

Era facile vederla passeggiare insieme ai suoi amici a quattrozampe e in modo particolare, negli ultimi anni, con la sua amata Ginevra, la sua labrador. Uno dei suoi posti preferiti era la Spiaggetta a Neghelli dove portava a camminare la sua canina a due passi dalla laguna di Orbetello.

È così che tutti ricordano Antonella Moroni, scomparsa dopo una lunga malattia all’età di 64 anni.

Era nata a Roma nel 1959, il padre Elio Moroni era un orbetellano doc. La madre Fausta era di Montalto di Castro.

Dopo aver abitato alcuni anni a Roma dove il padre lavorava, sempre per l’impiego del padre Antonella tornò in Maremma, prima a Porto Ercole poi a Orbetello, Montalto di Castro, Firenze, infine Perugia dove si sposò e dove nacque il figlio Sasha.

Da 10 anni Antonella era tornata a Orbetello: il suo grande amore per il mare l’aveva fatta rientrare nel luogo dove era nato suo padre. Era qui che voleva vivere.

«Era poliedrica nella sua attività – ricordano gli amici – amava dipingere, scrivere poesie, realizzare oggetti artigianali, soprattutto utilizzando oggetti in vetro (damigiane, bottiglie) che dipingeva e poi lavorava a mano con fiori veri; non amava la “pubblicità” tanto che non voleva fare mostre dei suoi quadri, pubblicare le sue poesie e solo un paio di volte, a Orbetello, ha esposto le sue opere artigianali che erano molto apprezzate».

Amava creare, lo faceva per se stessa e non per far vedere le sue opere agli altri.

Era un modo per dedicarsi a ciò che le piaceva fare e non le interessava che altri vedessero quanto era brava.

Sono tanti gli orbetellani e gli albiniesi che conoscevano Antonella e che la ricordano con affetto per la sua dolcezza e per i suoi meravigliosi occhi chiari sotto una cascata di riccioli biondi.

Anche il cugino Giovanni Bernabini Moroni la ricorda con amore e commozione. «Ci siamo voluti molto bene – commenta – la ricorderò sempre con grande affetto».

Tanti anche i commenti di cordoglio sui social: tutti coloro che l’hanno conosciuta hanno apprezzato la sua gentilezza, la sua dolcezza, il suo grande amore per il figlio e per i suoi amici animali.


 

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