Il Tirreno

Grosseto

Dolore

Cinema in lutto per Tito Franco, vincitore di un Nastro d’Argento

di Sara Landi
Santo “Tito” Franco con Robert De Niro (foto di Marcello Muro dal sito Imdb.com)
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Santo “Tito” Franco con Robert De Niro (foto di Marcello Muro dal sito Imdb.com)

Il produttore e regista si è spento a Roma a 58 anni. Il cordoglio dell’Anac

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GROSSETO. Il mondo del cinema piange la scomparsa prematura del regista Santo Franco, per tutti Tino, nato a Grosseto l’8 agosto 1965.

Tino Franco è morto martedì a Roma la città dove ha compiuto la sua formazione universitaria e dove ha vissuto, per le conseguenze di una lunga e dolorosa malattia. Aveva 58 anni. Lascia la compagna, la promoter musicale Daniela Giombini, e i figli Francesco Ramon e Norma Ray.

Stamani alla chiesa degli Artisti in piazza del Popolo l’ultimo saluto. Così lo ricorda l’Anac Autori, storica associazione degli autori di cinema e dell’audiovisivo: «La sua passione, generosità e il suo amore per tutto ciò che riguarda il cinema erano unici e impareggiabili. L’Anac e tutti noi gli devono esser grati per quello che ha fatto ed è stato. Siamo tutti più soli e arrabbiati contro un destino che è stato in tutti i modi ingiusto con lui. Ciao Tino, amico nostro e del cinema».

Dopo la laurea in Discipline dello spettacolo all’università La Sapienza di Roma, Tino Franco muove i suoi primi passi nel mondo dell’audiovisivo collaborando con Filmmaster, per la quale realizza più di venti backstage di spot pubblicitari.

Proponendosi come filmmaker lavora sia come aiuto regista che come cameraman sviluppando un proprio stile di ripresa che si rivela nel 1992 in occasione della 49° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove riceve apprezzamenti per le sequenze in Super 8 all’interno del film “Volevamo essere gli U2” di Andrea Barzini.

L’anno successivo è di nuovo al Festival di Venezia, stavolta in qualità di produttore esecutivo del cortometraggio “La memoria permessa” diretto da Pier Paolo Gandini, che sarà successivamente premiato al Festival Giovani di Torino.

Nel 1994 collabora con il regista Alessandro D’Alatri alla preparazione del film “Senza pelle” documentando in video il lavoro della comunità Maieusis. Nel 1995 viene chiamato a Londra da Mtv Europe con il compito di ideare e realizzare con Paolo Caredda alcuni promo di canale per il lancio di Mtv in Italia. Tornato in Italia continua a lavorare per Mtv Italia per la quale realizza, sempre con Paolo Caredda lo spot “Anti-piracy”.

In quel periodo si confronta anche con vari tipi di documentario (industriale, d’arte, naturalistico). Inizia una collaborazione con Studio Universal per cui realizza alcuni promo di canale tra i quali “Making Universal Logo”, selezionato al Promax di Berlino.

Da sempre affascinato dalle potenzialità espressive delle nuove tecnologie, nel 2000 fonda “Nel blu Studios”, un teatro di posa attrezzato con blue screen adatto alla ripresa di attori da comporre digitalmente con scenografie virtuali. Questo spazio diventa subito il luogo di riferimento di un gruppo di designers sotto i marchi 21st Century Design, Mekkanografici e Mad Pot Film Design Studio, che vogliono esplorare la narrazione cinematografica sperimentando nuovi linguaggi visivi e il mondo degli effetti speciali.

Il primo cortometraggio realizzato in questo teatro di posa è “Una Serata con il dott. Hoffmann” di Thorsten Kirchhoff. Subito dopo arriva “Space Off”, il primo corto interamente prodotto, scritto e diretto da Franco, premiato come miglior corto del 2002 ai Nastri d’Argento e ai Capri Award, e candidato anche ai David di Donatello.

Il film è stato il primo corto italiano a essere distribuito in dvd e ha partecipato anche a importanti festival internazionali come il Tribeca Film Festival di Robert De Niro (candidato come Best Narrative Short, cioè miglior corto narrativo).

Dopo Space Off, nel 2004 arriva anche “Italiani nello spazio”, la prima sitcom italiana di fantascienza da lui scritta e diretta. Nel 2005 Franco vince il Premio Italia come miglior operatore artistico assegnato dall’Italcon, il convegno italiano dedicato alla fantascienza.

L’ultimo impegno professionale di Franco è legato, in veste di produttore associato, al documentario “Io, il Tubo e le Pizze”, il film postumo su Ugo Gregoretti presentato in anteprima mondiale all’ultima Festa del Cinema di Roma che si è appena conclusa.

 

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