Il Tirreno

Grosseto

La protesta

Parco eolico, 14 associazioni contro il progetto a Camporegio

di Ivana Agostini
L’area in cui dovrebbe arrivare il parco eolico (foto Enzo Russo)
L’area in cui dovrebbe arrivare il parco eolico (foto Enzo Russo)

Presentate le osservazioni alla Regione Toscana: «Area piena di vincoli». Rossi e Minucci (FdI): «Impianto impattante in un’area incontaminata»

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ORBETELLO. «Le pale eoliche sarebbero più alte delle mura di Magliano in Toscana con un impatto devastante sul paesaggio e sul territorio». C’è scritto anche questo nelle osservazioni che alcune associazione del territorio Orbetello (Pro loco Albinia, cooperativa I Pescatori, I ponti, Vita, Agape, Osa Albegna Giannella, Le Cudere, Kaletra contemporanea, Laguna Art Factory, Osa wind surf center, Slow food Costa d’Argento, Incontriamoci, Percorsi Etruschi, Cammini di Maremma) hanno inviato alla Regione Toscana per motivare il no al parco eolico che la Apollo wind di Bolzano vuole realizzare nei 7 chilometri quadrati ricompresi fra Campo Regio e San Donato. Osservazione che dovevano pervenire entro il 21 luglio.

«L’area sulla quale si vuole realizzare il parco eolico – riportano le associazioni – ha importanti vincoli paesaggistici, ambientali e archeologici. Il progetto così come presentato non sarà realizzato in un’area degradata, come invece è riportato nel progetto, né servirà a valorizzare un luogo che già di per sé ha un alto valore culturale e ambientale. Non solo: la Valle dell’Albegna è caratterizzata da agriturismi di imprenditori che hanno fatto importanti investimenti. Nel progetto – scrivono le associazioni – non si fa mai menzione del danno che il parco eolico porterebbe a questi imprenditori. Non si tiene conto del consumo del territorio e della vocazione turistica e agrituristica del territorio».

Tutta una serie di contributi per dire no al parco eolico con motivazioni chiare e puntuali. «Molto probabilmente – spiega Vincenzo Picciolini, presidente della Pro loco e portavoce del coro del no formato dalle associazioni – faremo una nuova riunione per aiutare chi vuole presentare le osservazioni al Ministero».

Il no al parco eolico a Orbetello, dopo il no dell’onorevole Marco Simiani, incassa anche quello di Fratelli d’Italia.

«Come FdI non siamo contrari alle energie alternative e rinnovabili e al fatto che il Governo nazionale cerchi di rendere il nostro Paese il più possibile indipendente dal punto di vista energetico, ma il progetto relativo al territorio comunale orbetellano, presentato dalla società Apollo Wind di Bolzano e in cui sono previste 9 pale eoliche alte circa 200 metri, ci sembra essere fuori luogo e soprattutto decontestualizzato dal sito scelto».

Lo sostengono il deputato e componente della commissione Ambiente della Camera e coordinatore regionale Fratelli d’Italia Toscana, onorevole Fabrizio Rossi, e l’assessore all’ambiente del Comune Orbetello e coordinatore provinciale FdI Grosseto Luca Minucci. «Il progetto, da quanto emergerebbe dalle carte presentate dalla società bolzanina, ci sembra davvero molto impattante per un territorio al confine tra Parco della Maremma, la Laguna di Orbetello e la zona prospicente al tombolo della Giannella. Un’area incontaminata dal punto di vista ambientale e paesaggistico».

Competente al rilascio delle autorizzazioni è la Regione Toscana. «Aspetteremo l’esito dell’iter da parte della Regione, in quanto competente, anche se riteniamo che il sito individuato per il progetto ci sembra davvero sovradimensionato, ma – concludono Rossi e Minucci – soprattutto come già anticipato fuori luogo».

Il 21 luglio anche l’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) ha inviato un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale sul progetto di centrale eolica Orbetello. Il GrIG ha messo in evidenza che il luogo indicato per il parco è formato da “boschi e pinete litoranee, pascoli, corsi d’acqua, spiagge e promontori, aree di grande valore naturalistico sulla costa toscana come i monti dell’Uccellina, le terre collettive alla foce dell’Albegna, il tombolo della Giannella».


 

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