Il Tirreno

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Scuola

Sogni, speranze e studio “matto”: la carica dei 22 centisti dell’Isis di Grosseto

di Nicole Terribile
Nora Pastorelli
Nora Pastorelli

La splendida squadra dei neodiplomati con il massimo dei voti al Fossombroni

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GROSSETO.  Non si arresta la carica dei centisti. Oggi è la volta delle ragazze e dei ragazzi che si sono diplomati con il massimo dei voti all’Isis Fossombroni.

Sono 22 in tutta la scuola. In 5ª A, Rocio Bocchia si diploma con 100; raggiungono il 100 e lode Cindy Falconi, Vanessa Nocentini e Ginevra Viti. I ragazzi della 5ª B calano il tris. I tre centisti sono Alessandro Luca Maretti, Gabriele Margiacchi e Manuel Scavello.

Due centiste, invece, per la 5ª D: Asia Diani e Nora Pastorelli. Nella 4a Liq del liceo quadriennale (che quindi dura quattro anni e non cinque, come di consueto) ci sono tre centiste su 11 studenti: Martina Cotogni e Carlotta Lombardi, classe 2005, e Greta Evangelista che, addirittura, è classe 2006.

Per quanto riguarda invece le due classi di liceo scienze applicate, dell’Isis Fossombroni, ci sono tre centisti anche in 5ª A Liceo: Martina Norcini, Azzurra Parri (con lode) e Tommaso Pizzocolo.

In 5ª B Liceo, invece, sono ben cinque i centisti su 26 studenti: Giulia Breschi, Sofia Magara e Alessandro Pellegrini, mentre Elena Pietrini e Andrea Pontrandolfi ottengono anche la lode.

Due centisti anche in 5ª M con Oumaima Iyyad e Flavja Keci. Tra i centisti all’Isis Fossombroni c’è Nora Pastorelli della 5ª D, classe 2005 (quindi anticipataria) che oltre a essersi diplomata con il massimo dei voti ha vinto più volte i campionati italiani di cheerleading con la sua squadra, la Condor Grosseto.

«Sono riuscita a portare avanti sia lo studio che lo sport. L’ho sempre fatto, sin da bambina. Sono una persona molto determinata e puntigliosa – dice Pastorelli – per questo ho sempre puntato in alto. Ciò mi ha aiutato anche ad affrontare l’esame di maturità: è stato un percorso difficile, ma sono andata avanti, e ne sono uscita con un risultato meraviglioso, grazie anche ai professori».

A settembre farà il test d’ingresso per entrare nel corso di professioni sanitarie all’università di Firenze. «Voglio studiare fisioterapia. In futuro mi piacerebbe frequentare un master per specializzarmi in riabilitazione infantile. Mi piace lavorare con i bambini». In questi anni ha fatto l’educatrice sportiva nei campi sportivi e il tirocinio nella società Nuova Grosseto Barbanella, dove ha seguito bambini dai quattro ai sei anni. «Vedere il sorriso dei bambini è la cosa più bella. Voglio poter dare loro un futuro e una speranza».

Tra i 22 centisti al Fossombroni c’è chi ha ottenuto la lode, come Andrea Pontrandolfi. «Non ho vissuto l’esame con troppa ansia, anche se ne ho sentita un po’ all’orale. Ho studiato durante tutto l’anno, quindi me la sono cavata e non mi sono ritrovato a fare tutto all’ultimo». Nel suo prossimo futuro c’è il corso di studi di Ingegneria gestionale. Ancora è indeciso se frequentare l’università di Siena o Firenze. «Sono una persona precisa e organizzata – dice Pontrandolfi – quindi credo che questa facoltà potrà rispecchiarmi e piacermi, soprattutto per quanto riguarda lo studio dell’organizzazione e la gestione delle aziende. Inoltre, durante l’università mi piacerebbe andare a vivere da solo, per vedere se riesco ad autogestirmi. Delle superiori – continua – mi mancherà la mia classe».

Poi c’è Alessandro Luca Maretti, studente della 5ª B del corso sistemi informativi; racconta la fine delle scuole superiori direttamente dal viaggio di Maturità. «Adesso sono a Praga – dice – Io e un mio compagno di classe abbiamo vinto un pass interrail messo a disposizione dall’Unione europea. Gireremo le capitali europee». Per Maretti, il viaggio è stato una parte fondamentale del suo percorso alle superiori, un’esperienza che tutti dovrebbero fare: «Ho già partecipato a un Erasmus di un mese a Valencia, in Spagna, organizzato con la professoressa Lia Bonelli. Prima ancora avevo fatto un viaggio studio a Londra di tre settimane. Consiglio a tutti di fare un’esperienza di questo tipo: l’Erasmus ha rivoluzionato il mio modo di pensare e vedere le cose». Dopo mesi di studio, si gode il meritato riposo. «Ho vissuto il periodo degli esami in maniera piuttosto tranquilla. Anzi, mi aspettavo che la seconda prova (economia) fosse più difficile; era più semplice rispetto ad alcune prove che ci aveva fatto fare la professoressa. I professori – continua – ci avevano preparato bene anche per l’orale». Tra un paio di mesi, Maretti inizierà a studiare giurisprudenza all’Università di Siena, nella sede distaccata del polo universitario grossetano. «Alle superiori ho studiato diritto e mi è piaciuto molto. Mi piace anche l’economia, quindi forse in futuro punterò a fare qualcosa che unisca queste due materie. Ma ancora non lo so».
 

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