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In campagna sempre meno abitanti: ma in Maremma il calo è leggero

di Maurizio Caldarelli
In campagna sempre meno abitanti: ma in Maremma il calo è leggero

Coldiretti ha effettuato il censimento delle aziende in tutta la Toscana. L’ultimo rapporto di Ismea ha evidenziato che il tasso di occupazione dei giovani nelle aree rurali è superiore rispetto a quello delle città

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GROSSETO. La Toscana ha fatto registrare nell’ultimo anno una perdita di quasi 30.000 residenti rispetto al 2021, con una percentuale media dello 0,80 per cento, con punte che raggiungono il 2,69 a Prato e dell’1,12 a Firenze. La provincia di Grosseto tiene, con 217.009 residenti al 2 gennaio, con un calo calcolato nello 0,38 per cento.
Secondo il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi «il costante e progressivo invecchiamento della popolazione lo notiamo soprattutto nelle aree rurali e più marginali del nostro paese dove questo fenomeno ha portato in un decennio alla drastica riduzione del 44 percento delle persone tra 15 e 39 anni residenti».
L’ultimo rapporto di Ismea ha evidenziato che il tasso di occupazione dei giovani nelle aree rurali è superiore rispetto a quello delle città, grazie a un’agricoltura multifunzionale, guidata da giovani e donne, che secondo Coldiretti rappresenta l’antidoto allo spopolamento delle nostre campagne e al rilancio dei nostri borghi.
«Le ragioni della fuga dalle campagne dei giovani e delle loro famiglie – aggiunge Filippi – sono legate al digital divide, agli storici ritardi sull’accessibilità e ai collegamenti con le città così come alle mancanza di servizi indispensabili che rappresentano un freno allo sviluppo delle attività economiche ed elementi scoraggianti per chi vorrebbe restarci e viverci».
«Il fatto che in provincia di Grosseto si sia tenuto botta – aggiunge la direttrice di Coldiretti Grosseto, Milena Sanna – è legato anche al fatto che l’agricoltura è un settore primario, in Maremma c’è una vocazione agricola. Gli incentivi statali, la vendita delle terre da parte della Regione Toscana ha trovato risposte confortanti anche tra i giovani. Attualmente abbiamo 513 aziende, che rappresentano il 5,6 per cento, guidate da giovani imprenditori under 40. Secondo il rapporto Ismea c’è l’attitudine, delle imprese agricole, a fare almeno un investimento innovativo nel triennio 2018-2020: il 32 per cento contro il 12,4 per cento delle imprese con capoazienda over 40».
«Coldiretti in questi anni – prosegue Milena Sanna – ha lavorato per sostenere economicamente le aziende e creare opportunità per i giovani per avvicinarsi al settore. E i risultati che sono arrivati sono confortanti, dato che quella di Grosseto è una tra le province con minor spopolamento, insieme a quelle di Pisa e Pistoia».
Una curiosità. La riduzione più vistosa riguarda i residenti stranieri che sono passati da 425.931 a 406.508, cioè - 4,56%. 
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