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Grosseto

Il progetto

Tirrenica, spunta l’emendamento: «300 milioni per iniziare i lavori»

di Nicole Terribile
Un tratto della Tirrenica allo svincolo per Orbetello in direzione Roma (foto Enzo Russo)
Un tratto della Tirrenica allo svincolo per Orbetello in direzione Roma (foto Enzo Russo)

Il deputato dem Marco Simiani ha presentato la modifica per sbloccare l’impasse. «Acceleriamo sui lotti per l’adeguamento del tratto Tarquinia-San Pietro Palazzi»

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GROSSETO.  Roma non è stata costruita in un giorno. E sicuramente neanche il corridoio Tirrenico. Anzi, aspetta di essere completato da ben 54 anni. Serve un miliardo di euro, e forse qualche milione in più. La tematica sta particolarmente a cuore ai parlamentari grossetani e ognuno sta cercando di fare qualcosa per far sì che l’opera venga portata a termine. Il deputato dem Marco Simiani – nonché capogruppo del suo partito nella commissione ambiente, territorio e lavori pubblici – ha firmato un sub-emendamento che prevede di aggiungere all’emendamento 51.1000 del Governo il comma 1-bis all’articolo 92-bis: «Per la riduzione del divario infrastrutturale della regione Lazio e della regione Toscana è autorizzata la spesa complessiva di 300 milioni di euro, di cui 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025, per la realizzazione dei lotti funzionali relativi all’adeguamento stradale del tratto Tarquinia-San Pietro Palazzi», recita il sub-emendamento. «Per ora iniziamo con la proposta di 100 milioni l’anno. La cifra potrebbe essere incrementata in seguito. Intanto, dobbiamo trovare il modo di finanziare l’opera e iniziare il progetto in tempi certi e rapidi. La strada da seguire potrebbe essere quella di ragionare secondo lotti funzionali, come già fatto per il completamento della E78 (la Grosseto-Siena)», dice il deputato Pd, che non condivide l’ipotesi paventata nelle scorse settimane di “prendere” qualche fondo previsto per il completamento di altre infrastrutture – quali la Ionica – per avviare invece il corridoio Tirrenico, che identifica l’asse Genova-Roma ed è costituito da un tratto autostradale (la A12) che collega Genova a Rosignano, dalla strada statale 1 “Aurelia” tra Rosignano e Civitavecchia e a seguire l’autostrada A12 tra Civitavecchia e Roma.

Stando a quanto riportato sul “libro bianco” sul tema, restano ancora da completare 187 chilometri di strada, nel tratto tra San Pietro in Palazzi, nel comune di Cecina, e Tarquinia.

«Comunque vada, l’importante è che si faccia la Tirrenica», ribatte l’onorevole Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia). «Non è che si devono per forza togliere soldi ad altre opere; l’importante – continua – è trovare quelli per finanziare il corridoio Tirrenico, il che spetterà al Governo e al ministro».

I due deputati siedono in due schieramenti opposti alla Camera, ma sono accomunati dall’idea che la Tirrenica sia una priorità assoluta. E Il libro bianco sulle priorità infrastrutturali pubblicato da Unioncamere ha definito la Tirrenica una priorità nazionale. Il completamento del corridoio Tirrenico e la «terza corsia fino a Rosignano» è stato inserito tra le 16 opere di priorità “uno” in Toscana, che rappresentano le più attese e strategiche per il rilancio dei territori. Subito dopo c’è il completamento della E78 Grosseto-Fano.

Il percorso per la Tirrenica, però, sembra essere ancora lungo. «Durante la scorsa legislatura – spiega Simiani – erano stati stanziati 200 milioni di euro per riequilibrare il piano economico finanziario di Sat. Al momento, i progetti elaborati da Sat – che di recente sono stati ceduti ad Anas – sono al vaglio del Consiglio superiore delle opere pubbliche. Poi bisognerà trovare i finanziamenti per iniziare il tracciato». Intanto, lo scorso anno era stato individuato il commissario per il corridoio Tirrenico: l’amministratore delegato di Anas. La sua entrata in funzione, però, è subordinata all’effettiva sottoscrizione del contratto di programma tra Anas e il ministero per il 2021-2025. Infatti, risulta ancora in attesa di commissariamento.

 

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