«Il sogno poteva svanire» Il prestito d’onore salva la vita a una giovane coppia
Samuele Longo e Speranza Boncioli hanno potuto pagare le spese grazie a un contributo che hanno ricevuto dalla Società della salute
la storia
Il Covid negli ultimi due anni ha cambiato anche gli scenari del Coeso, costretto a fare i conti sempre più frequentemente con persone che sono entrate all’improvviso in difficoltà, tra loro anche ristoratori e barbieri. «In questi mesi non abbiamo dato contributi economici ma prestiti d’onore, senza interessi, senza obbligo di rientri, ma con l’onore di far rientrare i denari quando fossero superate le difficoltà», ha tenuto a sottolineare ieri mattina il direttore Fabrizio Boldrini.
E tra le persone che si sono trovate in difficoltà a causa della pandemia ci sono anche due ragazzi di 31 e 25 anni, del comune di Roccastrada, Samuele Longo e Speranza Boncioli, che nel febbraio 2019 hanno iniziato una bella avventura, una palestra di 240 metri quadrati nella zona industriale di Ribolla, “Casa Sport”. Dopo un anno raccontano una storia a lieto fine, grazie anche a un aiuto del Coeso. «In quel capannone, del quale abbiamo lasciato solamente i muri portanti – racconta Samuele Longo – ho investito tutti i miei risparmi, ho preso un mutuo con la banca, lasciando un posto a tempo indeterminato che durava da nove anni. E sinceramente io e la mia compagna abbiamo rischiato di veder svanire il nostro sogno, a causa del virus e della chiusura delle palestre il 28 ottobre 2020». «Dopo la chiusura per il Covid – prosegue – per pagare le rate del mutuo mi sono arrangiato a fare il giardiniere, mentre Speranza teneva lezioni di fitness online. I soldi però non bastavano e allora grazie al cuore e al passaparola di tutto il paese siamo entrati in contatto con il Coeso. Marco e Valentina, che hanno seguito la nostra pratica, hanno compreso la situazione e dopo aver ricevuto tutta la documentazione ci hanno messo addirittura a disposizione la cifra massima che riesce a garantire la Società della salute. È stato un percorso veloce: i primi colloqui sono iniziati a dicembre e ai primi di gennaio sono arrivati i soldi. Una manna dal cielo che ci ha permesso di tornare a fare sonni tranquilli». I titolari di Casa Sport nell’accordo con il Coeso si sono impegnati a tenere, in cambio del prestito d’onore, un’ora di lezione una volta alla settimana per sei mesi che hanno come tema la conoscenza della musica e della danza, l’hip-hop a bambini dai sei ai 12 anni. «Stiamo ospitando gruppi di bambini – prosegue Samuele Longo – che provengono da Ribolla, Roccastrada e Sassofortino. Ed è un momento piacevole, che facciamo volentieri, pensando che prima dell’intervento del Coeso eravamo veramente in difficoltà. Ho trovato persone squisite e comprensive. Non finirò mai di ringraziarle». Con la riapertura delle palestre, anche se non ancora a pieno regine, Samuele e Speranza sono tornati alla vita normale, hanno riaperto la sala pesi e hanno ripreso i corsi di hip-hop, fit-cross, mentre stanno pensando anche all’allestimento di una piscina per tenere d’estate i corsi di acquaticità. «Le cose vanno meglio, ma non dimenticheremo mai quel piccolo grande aiuto – conferma Speranza Boncioli – fondamentale per quel periodo, visto che i ristori non sarebbero stati sufficienti per permetterci di coprire le spese che continuavano a correre dopo la chiusura della palestra».
M. C.
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