Consiglio provinciale a porte chiuse per discutere “il caso Ciaramella”
GROSSETO. È in programma mercoledì 28 luglio, a palazzo Aldobrandeschi, in presenza e a porte chiuse, un consiglio provinciale in cui si discuterà, di nuovo, un unico punto: il caso Ciaramella e la questione della commissione pari opportunità.
In una precedente seduta il parlamentino provinciale aveva assunto e valutato lettere e relazioni pervenute all’amministrazione riguardo ai problemi di funzionamento interni alla Commissione. Questa volta è prevista l’audizione della presidente, l’avvocata Cinzia Gravina, firmataria anch’essa di una nota, in cui, a inizio anno, si contestava la condotta della consigliera delegata Olga Ciaramella. «L’audizione – si legge nella convocazione del consiglio – avviene su base volontaria e ai consiglieri provinciali non sarà consentito di formulare domande dirette alla presidente Gravina. Il presidende della Provincia potrà, su richiesta dei singoli consiglieri, chiedere un approfondimento alle libere dichiarazioni rilasciate».
Tutto nasce da una lettera inviata al consiglio da sei rappresentanti della Commissione pari opportunità della Provincia. Nel documento le consigliere lamentavano «alcuni comportamenti non consoni al ruolo ricoperto dalla consigliera provinciale Olga Ciaramella», oltre ad alcuni episodi «che sarebbero stati vissuti dalle commissarie firmatarie come atti di ingerenza nei lavori della commissione da parte della stessa consigliera, pressioni, talvolta sfociate anche in vere e proprie imposizioni e nell’uso di espressioni sconvenienti rivolte alle commissarie». Sempre nella lettera si denunciavano le difficoltà della commissione «nel perseguire le finalità istituzionali di promozione di attività e progetti volti all’integrazione, al superamento di fenomeni discriminatori e la promozione delle pari opportunità, così come l’elaborazione di proposte da presentare al consiglio provinciale».
Le commissarie, dopo questi episodi, avevano deciso di mettere tutto nero su bianco, chiedendo al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e al consiglio provinciale se fossero a conoscenza di quanto accaduto e se tali comportamenti fossero condivisi. Negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi incontri con il presidente, le commissarie, la presidente Gravina, la stessa Ciaramella. Lunedì 5 luglio si era svolto un consiglio provinciale in cui si era trattato la vicenda, ma la minoranza non era rimasta soddisfatta. Della vicenda è stato di recente interessato anche il prefetto Fabio Marsilio. Gli atti e documenti del prossimo consiglio saranno secretati.—
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