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Una sede per vaccinare in loco La proposta è già operativa

Una sede per vaccinare in loco La proposta è già operativa

29 aprile 2021
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capalbio. «Perché non aprire un centro vaccinale a Capalbio?». La proposta arriva da Valerio Lanzillo, capogruppo de La Nostra Capalbio, per cercare di accelerare le vaccinazioni consentendo ai capalbiesi di non spostarsi per la somministrazione della dose.

«Proprio in queste ore – dice – il generale Figliuolo ha annunciato l’arrivo di un importante quantitativo di vaccini. Nelle stesse ore è stato annunciato che sia quello AstraZeneca, che quello Johnson & Johnson potranno essere usati per tutte le classi di età oltre i 18 anni. Si potrebbe trattare di una vera e propria svolta nelle vaccinazioni. Proprio per questo da medico prima, ma anche da capogruppo de La Nostra Capalbio, ritengo opportuno che la Asl doti Capalbio di un centro vaccinale dove poter somministrare ai cittadini le dosi. Proprio come medico che sta ultimando le vaccinazioni in studio agli ultraottantenni, sono pronto a dare il mio contributo esterno e volontario, per proseguire la campagna di vaccinazione esterna con medicinali decisamente più gestibili rispetto a quelli adottati per le persone fragili. Credo che anche aprendo il centro nel fine settimana potremmo arrivare a vaccinare 200, 300 persone al giorno, così da coprire in poco tempo tutta la popolazione. A Capalbio abbiamo una Croce Rossa molto attiva, con volontari preparati e strutture».

Il Comune di Capalbio, tuttavia, come diversi altri comuni della provincia, e come conferma l’assessore Gianfranco Chelini, si è già dato da fare su questo fronte proprio a sostegno della Croce Rossa che ha partecipato alla manifestazione d’interesse della Asl mettendo a disposizione la sua sede per le vaccinazioni, insieme a due medici e due infermieri. Adesso tocca all’azienda sanitaria pronunciarsi in merito.

Sempre sul fronte vaccini, si sta lavorando anche su un altro fronte, quello delle prenotarsi on line, un’azione che non tutti riescono a fare senza l’aiuto di chi sa usare un pc. Per questo Valentino Bisconti, della Protezione civile, ex consigliere provinciale, lancia una proposta che coinvolgerebbe gli uffici anagrafe dei comuni. «Gli elenchi dell’anagrafe potrebbero essere utilizzati per identificare la fascia di popolazione da contattare per i vaccini, collaborando con la protezione civile. Ad esempio, nel caso del comune di Orbetello, si potrebbe usare il sistema di allerta che contatta la popolazione». —

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