Il presidente della Repubblica ha deciso di propria iniziativa
roma. Ogni anno il Presidente della Repubblica può conferire 3.500 onorificenze “ordinarie”, quelle, cioè, che vengono date a persone segnalate dalle prefetture sparse in tutta Italia. Ma sono solo 233 le onorificenze che il Capo dello Stato assegna motu proprio, espressione latina che significa “di propria iniziativa”.
L’Ordine al Merito della Repubblica è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. È retto da un consiglio composto da un cancelliere (attualmente è il generale Leonardo Gallitelli) e sedici membri.
Spiegano dall’ufficio stampa del Quirinale che le onorificenze ordinarie vengono assegnate solo in due occasioni all’anno: il 27 dicembre e il 2 giugno. L’informativa viene istituita dalle prefetture, ciascuna delle quali invia le segnalazioni alla Presidenza del consiglio dei ministri. La Presidenza del consiglio dei ministri fa una scrematura delle segnalazioni e manda la proposta alla Presidenza della Repubblica, cancelleria dell’Ordine al merito. Qui vengono riguardate le istruttorie, quindi le proposte vengono portate nel consiglio dell’ordine, che si riunisce due volte all’anno. Le assegnazioni vengono fatte attraverso decreti firmati dal Capo dello Stato e controfirmati dal Presidente del consiglio. Quindi sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale.
Le onorificenza assegnate motu proprio, invece, arrivano direttamente dal Capo dello Stato, che le può assegnare in qualsiasi momento dell’anno. Certo, il Presidente della Repubblica non può conoscere uno per uno i 60 milioni di suoi concittadini per decidere chi meriti queste onorificenze. Le segnalazioni ci sono, ma possono arrivare anche da vicende apparse sulla stampa. Ad ogni modo, l’assegnazione arriva per scelta spontanea del Presidente ed è legata, ad esempio, a particolari tematiche che gli stanno a cuore. — F.F.
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