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Grosseto

isola del giglio 

Pernici rosse da liberare Così si favorisce la biodiversità

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ISOLA DEL GIGLIO. Pernici “d’allevamento” liberate all’isola del Giglio per favorirne il reinserimento in natura.

È la richiesta che la sezione locale di Federcaccia ha inoltrato all’Ambito territoriale caccia 7 di Grosseto, nei giorni scorsi.

L’isola dell’Arcipelago toscano, infatti, è tra i territori più adatti alla nidificazione e alla conservazione di questa specie, che qui può trovare il luogo migliore per ambientarsi in natura.

Si parla naturalmente di uccelli riprodotti e allevati in cattività nei centri specializzati, che hanno bisogno di passare alla vita libera in situazioni di sicurezza e con il tempo necessario.

Per questa ragione e per incrementare la biodiversità sull’isola, il presidente della sezione comunale della Federcaccia del Giglio, Walter Monterastelli, ha richiesto la fornitura di pernici da immettere sul territorio, impegnandosi a trovare un’idonea collocazione per la struttura di ambientamento, dove le pernici saranno portate per essere successivamente liberate.

«Siamo convinti, perché lo conosciamo bene, che il territorio dell’isola sia assolutamente vocato per la pernice rossa - spiega lui - Per questo, vista anche la possibilità di prendere gli animali direttamente dal centro pubblico di produzione della selvaggina delle Bandite di Scarlino, dove questa specie viene allevata in purezza, abbiamo scritto all’Ambito territoriale caccia di fornirci materiale e animali».

La richiesta è arrivata a destinazione e le doppiette gigliesi attendono ora la risposta del comitato di gestione, che dovrebbe essere notificata nei prossimi giorni.

«Credo che questa iniziativa, se andrà a buon fine, sia importante per tutti i cacciatori dell’isola del Giglio, ma soprattutto per la biodiversità del luogo che verrà arricchita da questo intervento», conclude il presidente della Federcaccia gigliese Monterastelli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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