Il Tirreno

Grosseto

la cessione del tirreno

Il vescovo ai giornalisti del Tirreno: "In questi momenti non facili abbiamo bisogno che non si spengano le voci"

Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto
Il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, con la maglietta "Maremma per Amatrice", l'iniziativa del Tirreno di Grosseto che nel 2016 ha raccolto 11.500 euro donati al Comune di Amatrice, colpito dal terremoto
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Il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, con la maglietta "Maremma per Amatrice", l'iniziativa del Tirreno di Grosseto che nel 2016 ha raccolto 11.500 euro donati al Comune di Amatrice, colpito dal terremoto

La solidarietà di Rodolfo Cetoloni: "Ogni testata è una presenza preziosa per arricchire il pluralismo informativo"

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Il Tirreno, un giornale storico, fondato 143 anni fa, punto di riferimento per la comunità, è stato messo in vendita dal Gruppo Gedi. La trattativa per la cessione sta avvenendo senza coinvolgere le rappresentanze sindacali, i giornalisti, i vertici del giornale e le istituzioni locali. Tantissimi attestati di solidarietà sono arrivati alla redazione. Questo è il messaggio del vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni.

 

Cari amici de “Il Tirreno”,

desidero anch’io unirmi alle espressioni di solidarietà che in questi giorni vi stanno giungendo da più parti, mentre seguo la vicenda che coinvolge la vostra testata ed altri giornali locali del Gruppo Gedi.

Ho sempre avuto la passione per ciò che è comunicazione ed informazione e in questi anni da vescovo di Grosseto ho avuto la possibilità di stringere con voi e coi vostri colleghi delle altre redazioni del territorio un rapporto di sincera e leale collaborazione.

In questi momenti non facili abbiamo più che mai bisogno che non si spengano le voci. Purtroppo la provincia di Grosseto in anni recenti ha visto chiudere altre realtà dell’informazione e siamo tutti ben consapevoli che ogni testata è un unicum, una presenza preziosa per arricchire il pluralismo informativo di cui abbiamo bisogno per costruire quella opinione pubblica, che è il sale di ogni democrazia.

Nell’esprimervi, dunque, vicinanza per il momento delicato che state vivendo, vi chiedo di continuare, anche in questo momento di passaggio incerto per voi, a svolgere con la stessa determinazione e passione il vostro prezioso mestiere. Come ha scritto il Papa solo pochi giorni fa rendendo noto il tema della 55^ giornata mondiale per le comunicazioni sociali, nel cambio epocale che stiamo vivendo, in un tempo che ci obbliga alla distanza sociale a causa della pandemia, la comunicazione può rendere possibile la vicinanza necessaria per riconoscere ciò che è essenziale e comprendere davvero il senso delle cose.

Ogni bene.

+Rodolfo

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