Centro trasfusionale certificato Iso 9001 «Grande traguardo»
Il direttore Niglio sottolinea che pur con le difficoltà Covid sono stati introdotti miglioramenti. Plasma raccolto + 29%
Grosseto
Elevati standard di sicurezza e affidabilità, questi i requisiti riconosciuti al Centro trasfusionale dell’ospedale Misericordia che ha ottenuto la certificazione ISO 9001/15, completando così il percorso di qualità, iniziato con il superamento della verifica dello scorso dicembre.
L’importante risultato, spiega la Asl Toscana sud est, è stato raggiunto con il pieno coinvolgimento e l’attiva partecipazione di tutti gli operatori della struttura che hanno lavorato sinergicamente in squadra, dedicando massimo impegno e competenze professionali. Il riconoscimento assume un valore ancora maggiore tenendo conto delle criticità dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19 degli scorsi mesi, che ha comportato modifiche significative e immediate alle procedure e all’organizzazione dei servizi al cittadino, richiedendo di conseguenza maggiore capacità di adattamento e coordinamento da parte dei professionisti.
«Il tecnico che ha effettuato la verifica si è congratulato per l’organizzazione del Centro, il lavoro in team, l’impegno in fase Covid e per i miglioramenti apportati – dichiara Fabrizio Niglio, direttore Uoc Immunoematologia e Medicina Trasfusionale – È un risultato di squadra, pertanto condivido la soddisfazione di questo momento con tutti gli operatori del reparto e non solo. Sostengo che nessun progresso è possibile senza le persone giuste e senza l’entusiasmo, la curiosità e l’impegno di ogni giorno nel portare avanti i propri compiti. Anche nell’emergenza Covid, oltre a non fermarsi mai, siamo stati propositivi tanto da introdurre alcune novità come l’aumento dei posti prenotabili per donare (+28) e delle poltrone da donazione (+3), la digitopuntura (metodo per valutare l’emoglobina tramite una puntura sul polpastrello della mano, senza bisogno del prelievo venoso), la check list informatizzata (per aumentare la sicurezza trasfusionale), metodo T&S per ridurre i tempi nelle emergenze, televalidazione provinciale (il medico si collega da remoto in caso di urgenza), teleconsulto per i pazienti (valutazione degli esami dei pazienti senza farli venire al Trasfusionale). I miglioramenti apportati ci hanno consentito anche un’ottimizzazione delle risorse economiche previste per queste attività. Grazie al contributo di ogni professionista, abbiamo anche incrementato la raccolta di plasma raggiungendo un +29% che speriamo di mantenere fino a fine anno e proseguito nelle attività di officina trasfusionale per l’intera provincia grossetana. Tutti traguardi di un percorso complesso in un anno particolare».
«So quanto il dottor Niglio e i suoi colleghi si siano impegnati nel raggiungimento di questo grande risultato che rappresenta un motivo di soddisfazione per l’Azienda – commenta il direttore generale, Antonio D’Urso – Il valore è maggiore perché ottenuto in una situazione di disagio che tutti noi conosciamo purtroppo bene, legato al momento delicato di emergenza. Solo l’alta professionalità di tutti gli operatori garantisce questi successi». —
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