Cassa di Campo Regio, si alza un nuovo ostacolo
Una delle imprese escluse dall’aggiudicazione del bando ricorre al Tar. Vita: «Ciò significa almeno un anno di attesa»
orbetello
È ancora attesa per la realizzazione della cassa di espansione di Campo Regio. L’autunno è iniziato con un’allerta arancione e l’associazione Vita (Volontari indipendenti del territorio dell’Albegna) ha scritto al prefetto di Grosseto Fabio Marsilio per esprimere la sua preoccupazione.
Durante un incontro col Genio Civile, l’associazione ha saputo di una empasse della procedura di gara per la realizzazione del canale scolmatore. «Una delle imprese partecipanti al bando – riferisce Vita – ha fatto ricorso perché esclusa. Ciò comporterà un ulteriore ritardo di almeno un anno».
Sono passati quasi 8 anni dall’alluvione 2012 e la cassa di espansione è nel libro dei sogni. Il Tar ha accolto il ricorso dell’impresa. Dagli uffici regionali confermano il ricorso ma parlano anche di una procedura di gara ripartita grazie a una sospensiva data dal Consiglio di Stato a cui è ricorsa la Regione. L’impresa che ha fatto ricorso è stata riammessa con riserva e la procedura è ripartita, e a breve (un tempo non però quantificabile) sarà possibile aggiudicare i lavori (30mila euro circa suddivisi fra Rfi, Anas e Regione Toscana) nell’attesa che si pronunci il Consiglio di Stato sul ricorso. Nel frattempo è stata aggiudicata la direzione dei lavori.
Vita chiede «che non ci si adagi sugli allori di una scampata alluvione, quella del 2019, evitata solo per pochi centimetri. Chiediamo di accelerare i tempi della messa in sicurezza». A dicembre 2019 l’associazione chiese alla Regione di riunire il Tavolo per l’Albegna convocando anche l’associazione dei diportisti di Albinia, il Comitato Il Ponte, i comuni di Orbetello, Manciano, Magliano in Toscana e Scansano, il Consorzio di Bonifica, il Genio Civile e il consigliere regionale Leonardo Marras. «In quell’occasione – aggiunge Vita – il Genio Civile e la Regione stessa presero coscienza del fatto che è sempre più evidente la necessità di adottare misure adeguate in zone più a monte di Marsiliana con interventi sia sul fiume Albegna che sugli affluenti come l’Elsa. Il capo del Genio Civile, Renzo Ricciardi, ci anticipò l’imminente costituzione, da parte della Regione, di un gruppo di lavoro specifico proprio per analizzare e valutare questa questione. Marras manifestò la volontà politica della Regione di procedere e promuovere l’iniziativa. Il gruppo dovrà individuare quali interventi e quali misure siano più efficaci e idonee per poter coniugare sicurezza e sviluppo del territorio intorno al fiume e anche come e dove trovare le risorse economiche». –
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