Abbattuti in piazza due pini pericolanti
montieri
La pioggia caduta tra sabato e domenica non ha fatto altri danni, a Montieri, il borgo che venerdì mattina all’alba si è svegliato con le strade completamente ricoperte di fango e detriti. Un disastro, per il paese che per fortuna ieri non ha dovuto fare i conti con un’altra emergenza. «Stiamo ancora lavorando per finire di liberare le strade, i garage e le cantine - dice il vicesindaco di Montieri Massimo Martini - Ma siamo a buon punto. Nel fine settimana sono venuti qua anche i proprietari delle seconde case che hanno lavorato anche loro per liberare le pertinenze delle loro abitazioni dove era entrato fango e acqua». Ora, dopo aver liberato il borgo dai detriti, il Comune procederà anche ai lavori di ripristino delle fossette. La conta dei danni non è ancora stata completata e due giorni fa, l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Verruzzi, ha chiesto alla Regione lo stato di calamità. Il neoeletto presidente Eugenio Giani, venerdì sera è andato immediatamente nel piccolo borgo sulle Colline Metallifere a portare la propria solidarietà e vicinanza al primo cittadino e a verificare quale fosse la situazione.
È un dramma quello che è successo a Montieri. «Ma per fortuna - dice ancora il vicesindaco - nessuno si è fatto male e i servizi essenziali non sono saltati. Ad oggi non abbiamo avuto alcuna segnalazione per quanto riguarda ad esempio problemi con l’erogazione dell’acqua e della corrente elettrica. I tecnici sono al lavoro, oltre che per rimuovere le barriere che si sono create lungo i fossetti, anche per capire come sia stato possibile che l’acquazzone dell’altro giorno abbia provocato una frana di quelle dimensioni». Il borgo ora sta cercando di tornare alla normalità, ma smettere di guardare il cielo, al momento, non pare possibile. —
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