Il Tirreno

Grosseto

Sulla via degli etruschi a piedi o a cavallo Le Colline metallifere protagoniste assolute

giulia sili
Sulla via degli etruschi a piedi o a cavallo Le Colline metallifere protagoniste assolute

L’idea è stata lanciata dall’ex giornalista della Rai Sandro Vannucci Entro due anni saranno conclusi i lavori di sentieristica e cartellonistica 

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il progetto

Centosettantatré chilometri di cammini storici immersi nel verde, tutti da riscoprire e valorizzare, strade che dai vari Comuni delle Colline Metallifere portano a Vetulonia, a Roselle, a Populonia o a Volterra, fino a mettere in collegamento il territorio con i più importanti itinerari culturali della Toscana: è la via delle città Etrusche, il progetto presentato ieri al parco delle Colline Metallifere e realizzato dagli otto Comuni coinvolti.

Strade che oltre a collegare Vetulonia e Roselle, si connettono tra loro attraverso i principali insediamenti etruschi delle Colline Metallifere, come i forni etruschi per la riduzione del ferro di Rondelli a Follonica, le necropoli di San Germano, quella di di Santa Teresa e quella di Poggio Tondo, l’abitato etrusco del Lago dell’Accesa, ma anche le antiche miniere di rame e di argento di Serrabottini, a Fenice Capanne, o a quelle di Montieri. Un progetto ambizioso messo a punto grazie al Comune di Roccastrada, il capofila, e poi Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Scarlino, ma anche dal Parco Nazionale delle Colline Metallifere, che ha svolto il ruolo di referente tecnico.

Il progetto nasce da una suggestione di Sandro Vannucci, ex giornalista Rai e presidente dell’associazione antica Via Clodia cammini Etruschi, che ha promosso l’iniziativa e ha stimolato il lavoro al parco delle Colline Metallifere. Il crocevia che collegava l’Etruria meridionale con quella settentrionale e l’entroterra è oggi stato ridisegnato sulla carta e l’obiettivo è renderlo presto un percorso vero e percorribile: una serie di itinerari che possano avere richiamo per il turismo della sentieristica, quello che in Europa ha già una grande fortuna. Percorsi che saranno fruibili per i viaggiatori, a piedi a cavallo o in bicicletta, e che collegheranno al loro interno le varie emergenze storiche e ambientali delle Colline Metallifere, a loro volta collegate con le antiche città etrusche e il sistema dei Cammini Storici e degli Itinerari Culturali della Regione Toscana, come la via Clodia e la via Francigena.

I percorsi sono stati scelti tenendo conto della evoluzione degli insediamenti e della trasformazione del paesaggio e saranno adattati alle esigenze dello sviluppo turistico. Una forte necessità è quella di inserire i centri storici all’interno degli itinerari, elevandoli al ruolo di tappe intermedie per valorizzare al massimo i borghi medievali ancora abitati e inserirli in un processo di sviluppo legato al turismo lento. Il progetto, approvato dai Comuni, è già stato presentato alla Regione Toscana e inserito in un bando dedicato, con ottime possibilità di essere finanziato. Entro la fine dell’anno sarà ultimato il progetto esecutivo e nel 2021 inizieranno i lavori di sistemazione e recupero dei sentieri e di tutta la viabilità e la realizzazione della cartellonistica per vedere i lavori completati nel 2022. Alla presentazione del progetto “la via delle città Etrusche” sono intervenuti il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, il vicesindaco di Massa Marittima Maurizio Giovannetti, la direttrice del parco Alessandra Casini, Sandro Vannucci, l’assessore alla cultura di Roccastrada Emiliano Rabazzi, la presidente del parco Lidia Bai e l’assessora al turismo del Comune di Scarlino Silvia Travison. «I cammini sono un patrimonio culturale che stiamo perdendo – ha commentato il giornalista Sandro Vannucci – ed è sempre più necessario e importante il loro recupero». —

giulia sili

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