Gori: «L’approccio del Pd va oltre le nostre aspettative»
L’esponente di M5s conferma l’avvio del percorso: «Ci sono le premesse per una coalizione strutturalmente diversa rispetto al passato»
grosseto
«Una realtà nuova e mai vista prima che permetta la coesistenza di forze provenienti da realtà diverse». Tanto dovrebbe venir fuori dal cantiere aperto dal Partito democratico e il Movimento 5 Stelle. O almeno così la definisce Giacomo Gori, militante storico pentastellato, parlando del confronto avviato tra le due forze politiche in vista delle elezioni amministrative grossetane della prossima primavera.
«L’approccio del Pd in questi primi incontri sta andando oltre le nostre aspettative», spiega Gori. Una conferma che segue l’intervento su una coalizione ampia, pubblicato su queste colonne, del segretario dem Leonardo Culicchi, secondo il quale «Grosseto è tornata contendibile». Le elezioni regionali hanno smosso le acque nella politica grossetana in vista dell’elezione del prossimo sindaco, anche se i progetti sono già stati lanciati da tempo. Già a gennaio, infatti, dopo l’approvazione su Rousseau, il Movimento aveva lanciato la proposta di alleanze con le varie realtà civiche del capoluogo.
«Ma questa proposta, che rivendichiamo, non ha dato frutti», spiega Gori, alludendo al fatto che la cosiddetta società civile non ha voluto prendere la forma di una lista o di un vero movimento politico militante. «Così abbiamo aperto al confronto con le forze politiche tradizionali – prosegue l’esponente 5 Stelle – Già dalle due esperienze passate, quella del 2011 e del 2016, ci siamo resi conto che, per come è strutturato il nostro Paese, occorreva aprire ad alleanze».
Dinamica che sembrava paventarsi in occasione del ballottaggio di cinque anni fa con il centrodestra, ma poi non se ne fece di nulla. oggi però la situazione è ben diversa, forte anche dell’esperienza nazionale che vede al governo insieme Pd e M5s.
«Adesso però siamo partiti in maniera corretta – prosegue Gori – con il Pd ci sono le premesse per una colazione strutturalmente diversa rispetto al passato. Non un’accozzaglia vecchio stile, in cui la presenza del Movimento garantisce la nascita di qualcosa di nuovo».
Qualcosa di aperto a tutti, compresa Italia Viva, spiega Gori. Il cantiere quindi è aperto e al momento siamo alle fondamenta del progetto, dove si discute anche sul ruolo istituzionale delle varie componenti di un’amministrazione comunale, quali la figura del sindaco, della giunta e dello stesso consiglio comunale. «Dobbiamo trovare regole condivise, metodi e modelli di governo condivisi – conclude Gori – Ma gli incontri stanno procedendo bene».
Le elezioni amministrative grossetane, insomma, sono più vicine di quanto possano apparire. –
alfredo faetti
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